Lo scorpione gigante che anticipò i dinosauri

Un metro e settanta di lunghezza, un esoscheletro corazzato, otto zampe ricoperte da setole: avevo questo aspetto il Pentecopterus decorahensi, il più antico scorpione di mare mai scoperto. Il fossile di questo animale è stato ritrovato nel Winneshiek Shale, in Iowa, ed è stato descritto per la prima volta da James Lamsdell, paleontologo dell’università di Yale, sulle pagine del BMC Evolutionary Biology.

La specie è stata ricostruita a partire da 150 frammenti, eccezionalmente ben conservati, il cui studio al microscopio ha permesso di identificare un’insolita quantità di dettagli, come la presenza di peli sulle zampe, che secondo gli autori dello studio potrebbero avere avuto una funzione sensoriale per questi animali, come avviene attualmente in alcune specie di granchi.

A differenza delle specie attuali Pentecopterus decorahensi non aveva un pungiglione, ma usava probabilmente la coda come timone durante il nuoto. Delle otto zampe, è probabile che sei servissero per la locomozione, mentre quelle anteriori, più lunghe delle altre, venivano utilizzate per catturare le prede. Quelle posteriori, dalla forma più arrotondata, servivano invece per nuotare e scavare.

Il “nonno” degli scorpioni marini popolava gli oceani dell’Ordoviciano, circa 460 milioni di anni fa, molto prima dell’avvento dei dinosauri. Il suo nome – Pentecopterus – deriva invece dalle sue somiglianze con la “pentecontera“, una nave da guerra dell’Antica Grecia.

Riferimenti: BMC Evolutionary Biology http://dx.doi.org/10.1186/s12862-015-0443-9

Credits immagine: Patrick Lynch/Yale University

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