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Il cerotto che legge il sudore e ti dice come stai

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sudore

(Credits: J.Rogers / Northwestern University)

Di braccialetti (fitness tracker) in grado di monitorare le nostre prestazioni durante le attività sportive ne esistono svariati tipi [2] in commercio. Tengono traccia dei passi fatti, dei chilometri corsi, della velocità, del percorso effettuato, monitorano il battito cardiaco, calcolano le calorie consumate, e molto altro ancora.

Un nuovo dispositivo messo a punto dall’Università dell’Illinois promette di fare ancora di più: riesce a valutare l’esigenza del nostro organismo di reidratarsi e assumere elettroliti (sali) quando il nostro organismo è sotto sforzo.

In realtà non si tratta di un braccialetto, ma di un piccolo adesivo circolare simile a un cerotto [3] che può essere attaccato sull’avambraccio o sulla parte bassa della schiena, ed è in grado di misurare diversi valori utili analizzando la composizione del nostro sudore. Insomma, una sorta di piccolo laboratorio portatile che possiamo portare sempre con noi e utilizzare in qualsiasi attività.

Ma come funziona? Attraverso dei sottili capillari il cerotto riesce a raccogliere il sudore e convogliarlo verso quattro piccoli circoli al centro dell’adesivo.

Ogni circolo contiene degli enzimi che reagiscono rispettivamente al glucosio, acido lattico, ioni cloro e livelli di pH del nostro sudore in modo da poterci indicare il comportamento e l’attività del nostro organismo, e avvisarci in caso di un eccessivo sforzo. I piccoli circoli, infatti, cambiano colore in base ai valori misurati e un’app per smartphone, grazie all’aiuto della fotocamera, ci aiuta a interpretarli.

I ricercatori hanno testato le potenzialità del cerotto su un gruppo di ciclisti su pista e su 12 ciclisti outdoor che gareggiavano nel tour di Tucson, in Arizona. I test hanno confermato che il dispositivo rimane attaccato alla pelle dello sportivo in qualsiasi situazione di sforzo e i parametri misurati sono sempre attendibili, anche se il team di ricerca sta ancora lavorando sull’interfaccia che aiuti a interpretare i colori in modo corretto.

“Attualmente non abbiamo ancora un’app user-friendly dotata di un’interfaccia pratica e funzionale” racconta John Rogers, primo autore dello studio pubblicato su Science Translational Medicine [4].

I cerotti sono economici e monouso, e ognuno di essi può monitorare in media fino a 6 ore di attività fisica (parametro che varia in base ai livelli di sudorazione). Secondo Rogers la Wright-Patterson Air Force Base negli Stati Uniti e uno dei principali distributori di bevande sportive stanno sperimentando il dispositivo in diverse condizioni: “Il cerotto potrebbe essere usato in allenamento sportivo e militare per tenere sotto stretta osservazione la perdita degli elettroliti, e indirizzare verso la reidratazione prima che si raggiungano i limiti dell’organismo sotto sforzo”.

Lo sweat tracker, così è stato chiamato per il momento, non sarà pronto prima di qualche anno ma sembra abbia già trovato la propria nicchia di mercato. A differenza di altri braccialetti sportivi che promettono di monitorare i livelli di sudore grazie a dei sensori [5], infatti, il cerotto sviluppato dall’Università dell’Illinois sarà utile in numerose attività come le arti marziali e la pallavolo, in cui è necessario tenere sempre i polsi liberi.

Via: Wired.it [6]


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