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Viaggio tra robot e DNA al 10lab, l’officina dell’innovazione in Sardegna

Non lontano da Cagliari, nel Parco tecnologico della Sardegna, esiste uno spazio particolare dove toccare con mano l’innovazione. Si tratta del 10lab [1], un luogo progettato per rendere i visitatori protagonisti dei processi creativi della ricerca mettendoli nelle condizioni di riflettere, sperimentare, discutere e costruire. Come? Viaggiano nella storia alla scoperta di invenzioni frutto del caso, costruendo mini-robot o strumenti musicali con le proprie mani. Abbiamo chiesto a Paola Rodari, responsabile scientifica del progetto 10lab, di raccontarci cosa succede tra le mura dello science center e perché vale la pena andarci a curiosare.

Dottoressa Rodari, che cos’è il 10Lab?
“10 Lab è un science center particolare perché, a differenza di molti altri, non è generalista ma specializzato su tecnologia e innovazione. Rappresenta una porta sull’attività tecnologica e di ricerca della Sardegna e funziona anche come un visitor center, ovvero come luogo di attrazione turistica. L’idea che sta alla base è la promozione della cultura scientifica e dell’innovazione attraverso mostre, laboratori didattici e attività di costruzione. L’obiettivo è quello di coinvolgere i visitatori stimolando lo sviluppo della creatività, del ragionamento scientifico e delle competenze legate all’innovazione tecnologica. Il 10lab inoltre non promuove solo attività di tipo divulgativo, ma si cercano di creare anche occasioni di incontro tra il pubblico dei non esperti (ragazzi delle scuole e visitatori in generale), ricercatori e aziende. In queste occasioni si generano dei veri e propri living lab in cui i visitatori diventano protagonisti della ricerca lavorando allo sviluppo di alcuni progetti che sono presentati in forma di prototipo. Non si occupa direttamente della promozione di impresa però stimola una cultura che poi avrà anche quello scopo”.

Da cosa nasce l’idea di uno science center in Sardegna?
“Lab10 è stato aperto con nuove offerte a dicembre 2016 dopo oltre 13 anni di esperienza maturata attraverso le visite al Parco tecnologico di Pula. Sardegna Ricerche in collaborazione con SISSA Medialab, società di proprietà della Scuola Internazionale di Studi Superiori Avanzati di Trieste, con la creazione del 10lab, ha voluto fare un salto di qualità creando uno spazio unico, a metà tra officina e vetrina dell’innovazione. Sta riscuotendo un ottimo successo di pubblico: è già stato visitato da oltre 2000 studenti delle scuole di ogni ordine e grado, che grazie alle attività del centro hanno affinato competenze chiave per affrontare il mondo contemporaneo quali la capacità di collaborare, il problem solving e il pensiero creativo e divergente”.

Cosa succede tra le mura di 10lab?
“Tantissime cose. Siamo aperti tutte le mattine dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 14:00 su prenotazione per le scuole e tutti i venerdì pomeriggio, sempre su prenotazione, per gruppi di adulti e famiglie, ma lo staff è disponibile a concordare orari e giornate diverse per venire incontro alle necessità del pubblico. Nei weekend inoltre ci sono eventi particolari: per esempio lo scorso 26 marzo è cominciato un ciclo di 3 incontri domenicali liberi e gratuiti dedicati alle famiglie dal titolo “Inventori in famiglia”, che si ripete il 9 e il 23 aprile. La prima domenica è stata un successo: oltre 600 tra bambini, ragazzi e genitori hanno affollato per tutta la giornata l’edificio del 10lab. Le attività proposte hanno spaziato dalla realizzazione di piccoli robot che scrivono da soli alla costruzione di macchine volanti dalle forme più varie da sperimentare nel cilindro del vento, fino all’estrazione del proprio DNA. In generale durante questi incontri è a disposizione l’intera offerta di laboratori progettati durante l’anno: laboratori di fisica, chimica e biologia, giochi di discussione su aspetti scientifici controversi, visita alla mostra “Effetti Collaterali”, che esplora 15 casi di scoperte o invenzioni frutto dell’imprevisto o del caso, e molto altro ancora”.

Inoltre abbiamo un evento davvero speciale in programma per sabato 22 aprile, che è proprio molto caratteristico del nostro spirito e che si intitola “Musica da imballo – costruisci il tuo strumento”. In questo caso ci sposteremo dal Parco tecnologico e andremo in centro città a Cagliari per un laboratorio dove si stimoleranno i partecipanti a costruire, con materiali comuni e di riciclo, il proprio strumento musicale. Grazie poi alla collaborazione con il Conservatorio, le persone, che hanno partecipato al laboratorio e che lo desiderano, potranno effettuare delle vere e proprie prove d’orchestra diretti dai musicisti del Conservatorio per arrivare, alla fine, ad effettuare un concerto finale. Maurizio Capone, musicista napoletano specializzato nel fare musica con strumenti da lui creati, sarà ospite speciale a questo evento. Insomma renderemo musicisti per un pomeriggio persone che non lo sono”.