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Record di anidride carbonica nel 2016

Le concentrazioni atmosferiche di anidride carbonica [1], uno dei gas serra [2] responsabile del cambiamento climatico, sono aumentate fino a raggiungere un nuovo record [3] nel 2016. A dare l’allarme è stata l’Organizzazione mondiale meteorologica [4], Wmo, secondo cui l’incremento dello scorso anno è stato del 50% in più rispetto alla media degli ultimi 10 anni. Più precisamente, come spiegano i ricercatori nel rapporto sullo stato dei gas serra presentato a Ginevra, nel 2016 le concentrazioni medie di CO2 hanno raggiunto le 403,3 parti per milione, e quindi in aumento rispetto alle 400ppm del 2015 (il limite di sicurezza è stato fissato a 350 ppm). I ricercatori, come si legge nel rapporto, sostengono che gli obiettivi dell’accordo di Parigi [5] sul clima [6] (tra cui quello di evitare che il surriscaldamento globale superi i 2 gradi centigradi alla fine di questo secolo) siano in gran parte irraggiungibili.

Le cause sono dovute alla combinazione di attività umane e del fenomeno meteorologico El Niño hanno portato l’anidride carbonica a un livello comparabile a quello di 3/5 milioni di anni fa, ovvero nel Medio Pliocene, quando la temperatura era tra i 2 e i 3 gradi superiore a quella di oggi e i livelli del mare da 10 a 20 volte al di sopra di quelli attuali. El Niño influenza la quantità di carbonio nell’atmosfera, causando siccità e limitando l’assorbimento di anidride carbonica da parte delle piante. E anche se le emissioni di CO2 da fonti umane, come pratiche agricole intensive, la deforestazione e lo sfruttamento dei combustibili fossili come fonte di energia, siano diminuite negli ultimi due anni, “questo gas serra persiste nell’atmosfera per secoli”, spiega [7] alla Bbc News Oksana Tarasova, responsabile dell’ambiente del Wmo, sottolineando come questi risultati siano motivo di grande preoccupazione, in quanto ora è molto difficile fare dietrofront.

Via: Wired.it [8]