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Il dry needling diventa un caso: è polemica sull’agopuntura per i podisti

ROMA – Per alcuni è la nuova frontiera della fisioterapia. Per altri un trattamento medico perso in un limbo legislativo, con rischi per la salute dei pazienti. E’ polemica sul dry needling, la perforazione dei muscoli effettuata con un ago da agopuntura, che aiuta a combattere contratture e dolori muscolari, particolarmente comuni tra runner e podisti. La Repubblica dei runner ne ha parlato in un articolo del 16 novembre scorso [1], riportando il parere di Antonio Poser, fisioterapista e docente al Master in Terapia Manuale e Riabilitazione Muscoloscheletrica dell’Università di Padova. Il tema però è al centro di un aspro confronto tra gli specialisti, in particolare sulla possibilità che la tecnica, come avviene attualmente in Italia, sia praticata dai fisioterapisti, cioè da operatori sanitari privi di una laurea in medicina. Per questo motivo abbiamo sentito l’opinione di Carlo Maria Giovanardi, Presidente della Federazione Italiana delle Società di Agopuntura (Fisa).

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