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Terremoti collegati alla rotazione terrestre, la nuova ipotesi che fa discutere i sismologi

IL 2018 potrebbe essere un anno molto movimentato. E sarebbe un eufemismo: stando ai calcoli di due ricercatori americani è infatti in arrivo un periodo di grande attività sismica, che dal prossimo anno potrebbe aumentare vertiginosamente la frequenza dei terremoti devastanti, di magnitudo superiore a sette. Tutta colpa – hanno spiegato i due scienziati durante il congresso annuale della Geological Society of America – di impercettibili variazioni nella velocità di rotazione della Terra, che stando al loro ultimo lavoro causerebbero periodiche intensificazioni dell’attività sismica su tutto il pianeta, in cicli della durata di circa cinque anni. E il prossimo ciclo, almeno secondo i loro calcoli, starebbe proprio per iniziare. Quando si parla di prevedere i terremoti (non serve sottolinearlo, probabilmente) [1] il condizionale è sempre d’obbligo. E anche se la previsione si rivelasse corretta, non ci aiuterebbe comunque a capire se, e quando, colpirà il prossimo grande terremoto.

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