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Emicrania, presto potrebbero arrivare nuovi farmaci

Un dolore [1] pulsante, intenso, spesso accompagnato da nausea e intolleranza alla luce e ai rumori. Uno stato che può durare molto tempo, anche giorni interi. Parliamo dell’emicrania [2], una forma di mal di testa che per le sue caratteristiche è stata inserita dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) nell’elenco delle patologie invalidanti. Ne soffre in media il 12% della popolazione, per la maggior parte donne, e le terapie tradizionali spesso non sono efficaci o hanno fastidiosi effetti collaterali. C’è però una nuova speranza per i pazienti: le sperimentazioni cliniche su larga scala su due anticorpi monoclonali stanno dando i primi promettenti risultati. In certe persone, i nuovi farmaci sembrano ridurre il numero di attacchi senza effetti avversi rilevanti e sono ora al vaglio della Fda (Usa) e dell’Ema (Ue).

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