- Galileo - https://www.galileonet.it -

L’origine delle stelle di Natale

Share this:
  • 28
  •  
  •  
  •  
  •  
  • [1] 

Alzi la mano chi in questo periodo dell’anno non ha mai comprato per sé, ricevuto in dono o regalato una Stella di Natale. Stiamo parlando di poinsettia, quella piantina da appartamento con le belle foglie così verdi e rosse. Così smaccatamente natalizia che il nostro immaginario ci rende difficile pensare che in realtà sia una pianta tropicale [2]. E che come tale detesti il freddo. Altra sua caratteristica è essere effimera: sono davvero pochi coloro che riescono a farla sopravvivere oltre qualche settimana alle nostre latitudini, tanto che alcuni si lamentano dell’impatto ambientale di cui è respnsabile. Farla rifiorire? Impresa assai impegnativa. Ecco qualche curiosità su poinsettia e qualche consiglio su come prendersene cura.

L’origine tropicale
Il nome scientifico di poinsettia è Euphorbia pulcherrima e, mentre da noi arriva solo sotto le feste, è molto comune nei giardini tropicali, dove la si trova come arbusto a formare vere e proprie siepi. Il suo habitat naturale, però, è il sottobosco delle foreste calde e umide del Messico e dell’America centrale, Paesi in cui è conosciuta anche come “flor de Nochebuena”, fiore della Vigilia di Natale [3], perché le sue foglie diventano rosse proprio in questo periodo dell’anno.

Sì, perché ad assumere quella bella tinta rossa non sono i petali di poinsettia ma le foglie attorno alla vera infiorescenza della pianta, costituita da piccoli fiori gialli.

Simbolo (commerciale) del Natale
Ok, le foglie cambiano colore proprio attorno a Natale [4]. Ma al di là di questo, questa pianta, che ama il caldo e la luce, ha poco a che fare con la nostra idea romantica del Natale, con il freddo, la neve che cade, il fuoco scoppiettante nel camino e la cioccolata calda. Come ne è diventata uno dei simboli più diffusi? Grazie a Paul Ecke, imprenditore californiano che la importò negli Stati Uniti intorno al 1820, quando la tecnologia cominciava a rendere possibile la coltivazione delle piante tropicali in grandi serre. È al lavoro iniziato da Ecke che dobbiamo la presenza delle Stelle di Natale nelle nostre case: è bastato selezionare le varietà di Euphorbia pulcherrima in base alle tonalità delle foglie (non ci sono solo rosse ma anche bianche, rosa e arancio) e alle dimensioni “da vaso” per renderla un ornamento natalizio perfetto.

I consigli dei botanici
Poinsettia è una pianta tropicale, che alle nostre latitudini deve essere tenuta in casa, al caldo ma non esposta a una fonte diretta di calore. Ha bisogno di luce, ma non mettetela di fianco a una finestra fredda. Per tenerla in salute il più a lungo possibile, bisogna fare attenzione soprattutto alle quantità d’acqua: solo quando la superficie del terreno è asciutta bisogna innaffiare senza esagerare. L’acqua si raccoglierà nel sottovaso e bisognerà aspettare alcuni minuti, dopodiché conviene svuotare il sottovaso dall’acqua non riassorbita per evitare che le radici marciscano. Sembrerà banale, ma a chi manca completamente di pollice verde potrebbe sfuggire: se il vaso è avvolto da carta regalo bisogna o togliere l’involucro o praticare dei fori in modo che l’acqua in eccesso possa defluire dal terreno.

In genere, con tutte le dovute attenzioni, una Stella di Natale può sopravvivere in forma fino a 6-8 settimane. Certo, può vivere anche più a lungo ma non tutti ritengono che ne valga la pena. Riuscire a far colorare di nuovo le foglie l’anno successivo non è affatto scontato: in teoria a cominciare da ottobre bisognerebbe simulare le notti tropicali e tenere la pianta al buio completo per 14 ore di fila ed esporla alla luce dalle 8 alle 10 ore.

Via: Wired.it [5]


Share this:
  • 28
  •  
  •  
  •  
  •  
  • [1]