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Geminidi, siete pronti per la notte delle stelle cadenti?

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Siete pronti per questa notte stellare? Anche quest’anno, infatti, sono finalmente tornate a trovarci le Geminidi, le stelle cadenti di dicembre, note anche come le stelle di Santa Lucia. Il picco di massima attività è atteso proprio stanotte, tra il 13 e il 14 dicembre (anche se le stelle cadenti saranno visibili fino al 19 dicembre).

Le Geminidi daranno vita, come ogni anno, a un evento astronomico imperdibile: si tratta, infatti, di uno sciame di stelle cadenti [2] intense e brillanti al pari delle più famose Perseidi, le stelle cadenti della Notte di San Lorenzo [3]. In corrispondenza del picco di attività delle Geminidi, infatti, sono previste ben 100-120 meteore all’ora.

L’origine delle Geminidi

Anche se prendono il nome dalla costellazione dei Gemelli (Gemini, in latino) da cui sembrano irradiarsi, lo sciame meteorico delle Geminidi ha origine dal passaggio della Terra nelle scia di frammenti lasciati dall’asteroide 3200 Phaeton [4], nella sua orbita intorno al Sole (a differenza di altre stelle cadenti che nascono dai detriti delle comete).

Scoperto nel 1983 grazie all’Infrared Astronimical Satellite della Nasa, tuttavia, 3200 Phaeton potrebbe essere anche una cometa rocciosa che ha perso i suoi ghiacci proprio per i suoi continui passaggi vicino al Sole, arrivando fino a una ventina di milioni di km dalla nostra stella. Ed è proprio per queste visite così ravvicinate che l’asteroide prende il nome da Fetonte, la figura greca che perse il controllo del carro del Sole, bruciando il tratto del cielo che corrisponde alla Via Lattea.

In che direzione guardare

Per non perdersi l’evento, condizioni meteo permettendo, non serviranno particolari strumenti: basterà volgere lo sguardo verso il radiante, il punto da cui sembra originarsi lo sciame. Nel caso delle Geminidi si tratta della stella Alfa, nella costellazione dei Gemelli, a Nord-Ovest della stella Castore. Bisognerà, comunque, allontanarsi dalle città e dalle fonti luminose che potrebbero disturbare l’osservazione delle stelle cadenti (e coprirsi bene per proteggersi dal freddo).

Quest’anno, inoltre, sarà particolarmente favorevole: come riferisce [5] l’Unione astrofili italiani, l’evento sarà reso ancora più visibile in quanto la Luna sarà già al tramonto poco dopo il crepuscolo (e siamo in fase di Luna nuova). Inoltre, un altro consiglio è quello di concentrarsi nella seconda metà della notte, verso le 2 di notte, momento in cui l’attività dello sciame si farà più intensa, che potrà arrivare fino alle 120 meteore l’ora.


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