Blow-up. Immagini del nanomondo

    Foro Boario, Modena

    Mostra a cura di Centro di ricerca S3 (INFM-CNR) di Modena
    con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena
    con il patrocinio di Università di Modena e Reggio Emilia, Comune di Modena, Provincia di Modena.

    La mostra è un viaggio per immagini nella realtà alla scala degli atomi e delle molecole, in cui gli oggetti sono centomila volte più piccoli dello spessore di un capello. Una scala dominata dai fenomeni della fisica quantistica dove le leggi del mondo macroscopico non valgono più: qui nascono le proprietà della materia così come la conosciamo, e per la ricerca si aprono nuove strade. Ma il nanomondo è così piccolo da essere invisibile alla luce come ai più potenti microscopi ottici, lo si può vedere solo attraverso gli strumenti avanzati che i ricercatori usano per studiare la nano-materia. Lucia Covi, fotografa attenta alle forme della materia, ha lavorato con i ricercatori del Centro S3 e ha saputo cogliere la bellezza nascosta nelle loro immagini scientifiche.

    Nella grande camera oscura allestita al Foro Boario cinquanta immagini danno un volto a oggetti altrimenti invisibili come il DNA, i nanotubi di carbonio, ma anche modulazioni del campo magnetico, strati di materia spessi un solo atomo. La magia dell’ingrandimento rivela un nanomondo fatto di dune, scavi faraonici, stalagmiti o infiorescenze: sono invece superfici scolpite da un soffio di ioni o trappole per catturare elettroni, punte per i microscopi elettronici che culminano in pochi atomi oppure cristalli che si stanno formando. Spiega la fotografa Lucia Covi: “Queste immagini sono al contempo familiari e irreali. A volte ho assecondato la tendenza a ritrovarvi forme della natura macroscopica che ci circonda. Altre volte ho accentuato la luce straniante per accrescere l’estraneità”.

    Il percorso della mostra è diviso in tre sezioni. La prima, Dare forma, indaga la materia scavata o plasmata con strumenti diversi: dai fasci di ioni focalizzati che creano micro-fori, alle erosioni chimiche che lasciano emergere le architetture della nanoelettronica. La seconda sezione, Auto-organizzare mostra come alla nanoscala le interazioni naturali permettono di creare delle strutture anche partendo “dal basso”, aggregando atomi e molecole. La terza ed ultima sezione, Esplorare, vede protagoniste strutture naturali, tra cui proteine e DNA, sondate dagli scienziati per ricomporre mappe diverse delle loro tante funzionalità. Un filmato, proiettato all’ingresso, racconta le idee e le storie che hanno prodotto le ‘istantanee’di Blow-up.

    Nel corso della mostra, ogni sabato alle 17 e ogni domenica alle 11 e alle 17 si terranno Visite con l’autore nelle quali i ricercatori del Centro S3 e la fotografa Lucia Covi guideranno il pubblico tra le immagini, raccontandone la storia e le particolarità.

    Blow-up è la prima mostra che descrive le frontiere delle nanoscienze attraverso immagini di grande impatto e qualità estetica. “Il nanomondo – spiega Elisa Molinari, direttrice del Centro S3 e ideatrice della mostra – viene illustrato dai media con immagini di computer grafica, patinate e artificiali, a volte quasi fantascientifiche. Con Blow-up abbiamo invece voluto mostrare al pubblico delle immagini, vere e belle, che di solito restano nei laboratori”. Tutte infatti provengono da ricerche condotte presso il Centro S3, il Dipartimento di Fisica dell’Università di Modena e Reggio Emilia e altri laboratori di nanotecnologie italiani.

    Roald Hoffmann, premio Nobel per la chimica che firma una delle introduzioni al catalogo della mostra (Damiani Editore), ha affermato che alcune di queste immagini “entreranno a far parte del nostro universo stilistico contemporaneo”.

    “Blow-up – spiega Andrea Landi presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena – dà evidenza dell’impegno che la Fondazione Cassa di Risparmio di Modena riserva alle attività culturali e alla ricerca scientifica, settori che, insieme alla solidarietà sociale, costituiscono le sue principali aree d’intervento.” “La mostra – continua Landi – rappresenta inoltre il coronamento di un progetto del Centro S3 che ha visto la Fondazione Cassa di Risparmio di Modena impegnata, negli anni, nell’acquisizione delle apparecchiature e nell’erogazione di borse di studio per i giovani ricercatori.”

    Orari di apertura: tutti i giorni 10.00-13.00 e 15.00-19.00 – ingresso libero

    Visite con l’autore: ogni sabato ore 17, ogni domenica ore 11 e ore 17

    info
    tel: +39 059 2055629  –  email: segreterias3@unimore.it
    www.s3.infm.it/blowup

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