Master in Consulenza filosofica

    Come rendere ospedali, uffici, carceri e scuole più “umani”? “Bisogna rimettere al centro dell’interesse delle istituzioni le persone e il loro benessere, la fioritura umana, se posso utilizzare una metafora biologica”, ci spiega Vanna Gessa Kurotschka, professore ordinario di Filosofia Morale del Dipartimento di Filosofia e Teoria delle Scienze Umane dell’Università di Cagliari. Il compito di umanizzare le istituzioni è una difficile sfida, una sfida che le Università di Cagliari, di Pisa e di Napoli hanno provato ad affrontare istituendo nel 2005/2006 un Master Interuniversitario di II livello in “Consulenza Filosofica”. L’intento è quello di formare delle figure professionali che intervengano nel senso della umanizzazione in particolare nell’ambito dell’interculturalità e nell’ambito biomedico. 

    “La mia grande passione per la filosofia e il mio forte desiderio di poterla “usare” come strumento per il bene comune hanno trovato una strada da percorrere grazie al master in Consulenza filosofica” afferma la dottoressa Barbara Spanu “Durante il tirocinio che ho svolto all’ufficio immigrazione della Regione Sardegna, presso l’Assessorato del lavoro, ho avuto l’opportunità di verificare come la pratica filosofica potesse avere una sua ricaduta in ambito interculturale lavorando con donne ucraine immigrate. L’identità di una persona è messa in discussione dal processo immigratorio. Lavorando assieme, attraverso una consulenza filosofica individuale che ha fatto uso del metodo della narrazione, siamo riuscite a fare emergere coscientemente il modo in cui la loro identità si sia trasformata sulla base della scelta di emigrare e dell’esperienza di vita che a tale scelta è seguita”.

    “Acquisire la capacità di riflettere su sé stessi è molto importante per gli immigrati, dice la professoressa Gessa Kurotschka. I processi di trasformazione dell’identità possono avere esiti positivi per la vita degli immigrati e approdare al costituirsi di identità così dette transnazionali, e cioè identità che sanno integrare elementi di culture diverse, oppure condurre al rafforzarsi dei legami ideali con la cultura d’origine che diviene un impedimento all’integrazione e il presupposto dell’isolamento sociale o nel peggiore dei casi dello scontro culturale”.

    “Nella consulenza filosofica il pensiero diventa lo strumento per l’azione” dice il dottor Antonio Aste che ha svolto il suo stage nel reparto di oncologia dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Cagliari. “Il master mi ha permesso di entrare in contatto con figure professionali molto diverse (medici, psicologi, infermieri), ma soprattutto di arricchire le mie conoscenze; è solo attraverso un grosso bagaglio di conoscenze, che non possono essere solo teoriche, che un consulente filosofico può infatti contribuire affinché i singoli o un’istituzione trovino risposte ai problemi pratici. In un reparto ospedaliero possono essere tante le fonti di disagio o di contrasto, Come consulente filosofico ho studiato con un occhio appositamente ipercritico le problematiche presenti e ho proposto un percorso di umanizzazione da realizzarsi attraverso l’elaborazione di un codice etico della struttura. La formulazione di un codice etico di un’istituzione è un processo di autoeducazione e di crescita personale e umana di tutte le figure professionali che vi operano. L’incontro e il dialogo fra tutto il personale è per questo necessario. Un codice etico non può limitarsi ad essere un regolamento interno; deve piuttosto essere il punto d’arrivo di un percorso di trasformazione del rapporto fra persona e istituzione. Il problema delle aziende è che tendono a mettere in primo piano la dimensione del profitto rischiando di trascurare l’aspetto dell’accoglienza, del servizio e della cura della persona”. 

    Il progetto formativo del Master è stato l’esito di ricerche interdisciplinari portate avanti in alcuni gruppi di ricerca di rilevante interesse nazionale finanziati dal MUR (PRIN), coordinati dal Dipartimento di Filosofia della Università di Napoli Federico II, che hanno coinvolto anche il Dipartimento di Filosofia e Teoria delle Scienze Umane della Università di Cagliari. Oltre che filosofia (filosofia della mente, del linguaggio, della comunicazione, antropologia filosofica, etica e bioetica) i consulenti filosofici devono seguire seminari nei quali si confrontano con gli esiti delle ricerche empiriche sulla vita (biologia, genetica, neuroscienze) e in particolare sul loro significato antropologico ed etico. I consulenti filosofici devono inoltre studiare antropologia culturale, scienze della cultura e fenomenologia dell’esperienza religiosa. Momento importante della formazione sono anche i seminari dedicati alla psicologia, alla psichiatria e alla psicanalisi. E’ importante infatti saper individuare l’ambito in cui il consulente filosofico può fornire le sue competenze da quello propriamente patologico in cui sono gli psicologi, gli psichiatri e gli psicanalisti a poter intervenire con i loro saperi specialistici.

    Il Master, giunto alla sua quarta edizione, viene attivato anche per l’AA 2009/20010 all’Università di Napoli Federico II e permette di acquisire un titolo fornito dalle tre Università consorziate. Quest’anno il progetto formativo del Master è in parte cambiato. “Abbiamo aperto le iscrizioni ai laureati in Medicina oltre che ai laureati in Filosofia e in Scienza della formazione”, dice Vanna Gessa Kurotschka,.”e abbiamo coinvolto nel comitato scientifico Claudio Buccelli ed Enrico Di Salvo, professori ordinari rispettivamente di Medicina Legale e Chirurgia della Facoltà di Medicina della Federico II. Inoltre, da quest’anno, il master viene patrocinato dal Centro interuniversitario di bioetica di Napoli”.

    Agli insegnanti il Master dà  diritto a tre punti nella graduatoria per l’immissione in ruolo e ai medici dà diritto a 10 ECM. Gli allievi sardi potranno richiedere il finanziamento della Regione Autonoma della Sardegna previsto nel programma Master & Back.

    Il bando relativo alla nuova edizione del master è rintracciabile sul sito www.unica.it nella sezione dedicata alla didattica post lauream. Il termine di scadenza per la presentazione delle domande di partecipazione al Master è fissato entro le 12.00 di venerdì 30/10/2009.

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