Le stupidaggini epistemologiche dell’Avvenire

    Non credevo ai miei occhi leggendo l’articolo di Servadio su l’Avvenire. Siamo nel 2011 e qualcuno tira fuori stupidaggini epistemologiche di questa dimensione; penso, solo per poter parlare male di Margherita Hack, che non crede in dio come me e molti altri. Certo, rinunciare a un fantomatico protettore come dio pesa a molti illusionisti ancora oggi; ma si rassegnino: il dubbio è nostro e non lo molleremo per un vantaggio inesistente. Servadio farebbe meglio a evitare i bolliti misti improponibili come quelli tra marxismo, economia, fisica, cosmologia e relatività. Pensi a studiare, piuttosto.

    1 commento

    1. Non credo che gli scienziati e i fisici in particolare abbiano mai fatto di una qualsiasi teoria, compresa la relatività, un atto di fede.
      non sono certo gli scienziati ad accettare come verità inconfutabili affermazioni prive di qualsiasi prova e dogmi imposti dalle autorità religiose.
      La mentalità scientifica è sempre pronta a mettere in discussione il proprio sapere nel momento in cui prove sperimentali, fatti, dimostrino il contrario o comunque differenze nell’interpretazione e nella formulazione delle leggi fino a quel momento ritenute attendibili.
      Ma ci vogliono prove e risultati ripetibili.
      Quanto scoperto da Opera ,se confermato, aprirà scenari inora inimmaginabili e non credo che ci sarà un solo scienziato che si rammaricherà di avere una porta aperta su un intero universo di nuove conoscenze.

    2. Ovviamente mi riferisco a me stesso, ma ritengo che chi si dichiara ateo in realtà non nega aprioristicamente l’esistenza di Dio (sarebbe però opportuno prima intendersi su cosa si intende per Dio); egli solo non crede nelle religioni che, tutte indistintamente, sono state da sempre create dagli uomini; in particolare, nel caso delle religioni rivelate, da uomini che hanno affermato di essere ispirati da Dio (ma questo erano loro a dirlo).
      Concordo pienamente con quanto Albert Einstein ha scritto in “Come io vedo il mondo” (Giachini editore Milano 1955) nel capitolo Religione e Scienza: “…in questo senso, e solo in questo senso, io sono fra gli uomini più profondamente religiosi.”

    3. Davvero incredibile come venga “rigirata la frittata”. Se c’ un ambiente dove il dubbio è sempre considerato positivamente, è proprio quello scientifico, non certo quello religioso. Il fatto stesso che sia stata compiuta una ricerca come quella sui neutrini citata, e ne sia stata data notizia dei risultati nonostante apparentemente in contraddizione con certe leggi, ne è proprio un esempio. Allo stesso modo della verifica che ora si sta conducendo su questi risultati, peraltro.
      Purtroppo vedo che si continua imperterriti ad affermare che certe “verità” scientifiche (che noi sappiamo bene essere “verità fino a prova contraria”) sono state accettate acriticamente, quando invece è ben vero il contrario. Questo lo si dice sulla relatività, sull’evoluzione e tante altre cose che “danno fastidio”. A me, a questo punto, che dà fastidio è che certi personaggi approfittino così dei diritti (quelli di opinione, intendo) che gli sono stati dati non certo dalla fede o da qualunque credo, bensì dalla ragione, dall’illuminismo e così via.

    4. Veramente incredibile …. siamo abituati purtroppo alla cialtroneria scientifica dei giornali, ritengo pero’ che in questo caso non si tratti di ignoranza, ma solo di malafede e succube ipocrisia.

    5. L’articolo dell’avvenire è un’utentica insalata.
      Non sono un fisico o un esperto di astronomia ma,nel nostro paese, è ancora troppo forte la visione cattolica della realtà.

    6. Credo in Dio e in particolare nel Dio rivelato da Gesù Cristo.
      Certo che i tipi alla Servadio ed i giornali come Avvenire non rendono una buona e soprattutto corretta testimonianza alla causa che vorrebbero sostenere. E la cosa mi indigna molto!
      Arroganti, scorretti ed ignoranti .
      Vi prego di credermi:non sono tutti così.

    7. ha fatto la sua demagogia! ancora 1 volta sento parlare di marx associandolo alle politiche che si sono servite del suo nome, e delle speranze di un grande cambiamento!
      parlare di plus valore, dire quanto arrogante e indegno sia il termine “profitto” tanto utilizzato inconsciamente al giorno d’oggi, potrebbe mai essere tanto infame??
      è infame colui che giudica senza essersi degnato di informarsi, e di informare correttamente! purtroppo la causa di tanta “informazione malata” sta nel capitalismo stesso, si, perchè le informazioni si vendono!
      d’altronde questo è il capitalismo fatto di scempi, una forma di economia che non regge più alle sue stesse regole, in concorrenza ai nuovi mercati asiatici!
      Lo stesso capitalismo che fa in modo che la ricerca scientifica non faccia i passi di cui è capace, attraverso “investimenti guidati dal bieco interesse privato di pochi” destinati all’inutile consumo indotto dalla realtà occidentale.
      La comunità scientifica dovrebbe prendere distanze da politica, economia e tutto il resto, dovrà organizzarsi autonomamente!
      non chiedo nuove differenze sociali, o nuove lotte di classe, ma credo che la scienza debba dar conto a se stessa, senza aspettare ogni volta che detti finanziamenti cadano dal cielo…

    8. Concordo perfettamente, l’articol dell’Avvenire è più che nauseabondo, cerca di strumentalizzare una possibilità ancora non verificata per fare la morale agli scienziati mettendogli in bocca parole che non hanno mai osato pronunciare.

      Prendere lezioni sui dubbi e le certezze da certi esseri insignificanti, che cercano di darsi un tono da professorini e che non mettono in dubbio nemmeno le cose più ridicole dei loro testi sacri, beh, è veramente insopportabile.

      Parlassero di catechismo, magari capiscono perché i giovani preferiscono il porno amatoriale alla carriera del chirichetto…

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