Vita

Specie a rischio estinzione

Mammiferi, uccelli, rettili, pesci e anfibi, tutti impegnati nella difficile impresa di evitare l’estinzione. Perché il numero delle specie in pericolo continua ad aumentare in tutto il mondo. A migliaia rischiano di soccombere di fronte alla avanzata dell’uomo, poco incline a condividere con altri animali le risorse del Pianeta. L’allarme del Wwf Italia

Quel cranio ha 15 milioni di anni

L’antropologa americana Brenda Benefit racconta a Galileo come ha scoperto il più antico cranio di scimmia rinvenuto finora. Un cranio che ha quasi quindici milioni di anni e che potrebbe fare luce sull’antenato comune di scimmie ed esseri umani comparso in Africa 25 milioni di anni fa

Il cugino Neandertal

Oltre mezzo milione di anni fa la storia evolutiva dell’uomo moderno e di quello di Neandertal si sono separate. Noi non siamo i discendenti diretti dei neandertaliani, che si sono estinti senza lasciare eredi. I paleoantropologi lo ipotizzavano sulla base dei reperti fossili. Ora un gruppo di ricercatori di Monaco lo conferma dopo l’analisi del Dna. Uno di loro spiega a Galileo come hanno fatto

E’ un dinosauro il pulcino del cretaceo

Nuova luce sui primi stadi dell’evoluzione degli uccelli. Alla fine degli anni ‘80, nei Pirenei spagnoli, furono scoperti i resti di un volatile preistorico E uno studio, condotto di recente, ha confermato che i pennuti sarebbero i discendenti dei dinosauri carnivori

Dalla Spagna un nuovo ominide

Sarebbe vissuto in Spagna 800 mila anni fa, l’ominide i cui frammenti fossili sono stati rinvenuti nel sito di Atapuerca. I suoi scopritori lo hanno battezzato “Homo antecessor”. Ed è candidato ad essere l’antenato comune della nostra specie, l’Homo sapiens, e dei nostri cugini estinti di Neandertal. I suoi resti sono un nuovo tassello nel grande puzzle della paleonatropologia e getteranno nuova luce sull’affascinante saga della nostra origine

L’invasione dello storno

Dotato di straordinarie capacità di adattamento, è oggi uno degli uccelli più diffusi nel mondo. Importato in occidente come animale ornamentale, ha occupato le città ed è diventato un flagello per l’agricoltura. Nonostante i molti metodi adottati per limitarne la riproduzione

A Venosa, Homo erectus per turisti

Un parco paleolitico europeo, che comprenda i due siti di Notarchirico e di Loreto, in Basilicata. E’ questo il sogno dei paletnologi che studiano i resti rinvenuti intorno a Venosa, tra cui un femore di “Homo erectus” risalente a circa 400 mila anni fa, e diversi fossili animali. Un’area, quella alle pendici del vulcano Vulture, che può riservare ancora grandi sorprese.

Ecco il meteorite che uccise i dinosauri

Dai fondali dell’oceano Atlantico emergono nuove prove a sostegno di un’ipotesi controversa. Quella secondo cui a provocare l’estinzione dei dinosauri 65 milioni di anni fa sarebbe stato un meteorite. Alcuni ricercatori americani hanno infatti ritrovato tracce del corpo celeste, durante una spedizione al largo delle coste della Florida. Ma forse, ribattono i paleontologi, il meteorite non è l’unico responsabile

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