Artrite psoriasica: nessun pericolo in gravidanza

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La conferma da uno studio su Clinical Rheumatology: probabilità ed esito della gravidanza non cambiano in presenza di una diagnosi di artrite psoriasica


Niente paura: rimanere incinte non è un problema anche se si soffre di artrite psoriasica. La malattia, che rappresenta la più comune comorbità per chi soffre di psoriasi, non incide infatti né sulle probabilità di avere un figlio, né sul buon esito della gravidanza. Una buona notizia per moltissime donne che sviluppano questa patologia infiammatoria in età fertile, che arriva da una ricerca pubblicata sulla rivista Clinical Rheumatology da un team di ricercatori delle Università di Toronto e di Tel Aviv.

Paure legittime in gravidanza

L’artrite psoriasica è una patologia infiammatoria cronica che colpisce le articolazioni, a cui devono far fronte circa un terzo dei pazienti con una diagnosi di psoriasi. L’età media in cui esordisce va dai 40 ai 60 anni, e per le donne si tratta quindi di un disturbo che colpisce in età fertile, ed espone a sintomi importanti e terapie aggressive che possono suscitare remore e preoccupazioni in caso di gravidanza. Un’eventualità che non viene sconsigliata dalle linee guida internazionali, ma su cui fino ad oggi non esistevano moltissime ricerche.

Artite psoriasica e gravidanza

I pochi dati disponibili – scrivono gli autori del nuovo studio – si concentravano principalmente sui potenziali effetti della gravidanza nei confronti dei sintomi della malattia. E non, viceversa, sugli effetti che può avere l’artite psoriasica sulla fertilità, o sulle probabilità di partorire. È a questo scopo che nasce la ricerca: fornire dati concreti che aiutino le donne a decidere se, e quando, pianificare una maternità anche in presenza di una diagnosi. I dati sono stati forniti dall’Università di Toronto, e hanno permesso di identificare 74 pazienti che avevano ricevuto una diagnosi di artrite psoriasica prima di una gravidanza. Tutte le partecipanti erano state sottoposte a una visita reumatologica completa dagli specialisti dell’università, e avevano risposto a un questionario con cui è stato possibile ricostruire abitudini, status sociale, se e quanto avessero faticato per rimanere incinte, e ovviamente l’esito della gravidanza. Confrontando quindi i risultati con quelli di 74 donne sane, i ricercatori hanno avuto la loro risposta.

I risultati

Percentuale di gravidanze andate a buon fine, figli avuti da ciascuna donna, ricorso alla procreazione medicalmente assistita, probabilità di complicazioni e di parti naturali sono risultati pressoché identici tra i due gruppi di donne. E – almeno nel campione di donne studiato – indipendenti dal tipo di terapia seguita. Il 58% delle pazienti ha inoltre riportato un miglioramento dei sintomi dell’artrite psoriasica durante la gravidanza, mentre circa il 50% avrebbe assistito a un peggioramento nell’anno seguente. Il numero tutto sommato contenuto di pazienti che hanno partecipato alla ricerca – ammettono gli stessi autori – rappresenta un limite dello studio. Ma i risultati sono comunque estremamente incoraggianti, e dovrebbero lasciar tirare un sospiro di sollievo a tutte le pazienti che si trovano a riflettere sulla possibilità di una gravidanza.

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