Dall’inguine alle ascelle: come si combatte la psoriasi inversa

psoriasi inversa

Chiazze eritematose anche molto intense nelle pieghe cutanee, con margini molto netti e senza desquamazioni della pelle: così si manifesta la psoriasi inversa o psoriasi delle pieghe, che insorge generalmente dopo traumi da sfregamento. Ecco tutte le principali caratteristiche


Chiazze rosse all’inguine, sotto le ascelle, intorno ai genitali o sotto il seno, accompagnate talvolta da dolore e bruciore. Possono essere segnali cutanei di una psoriasi inversa, una forma di psoriasi caratterizzata da placche eritematose che colpiscono le pieghe cutanee. Questa forma, a differenza della psoriasi volgare (quella a placche), non si manifesta con le tipiche desquamazioni bianco-grigiastre, ma soltanto con macchie rosse localizzate nelle pieghe, spesso intense, dolorose e brucianti. Ecco le sue caratteristiche e i principali trattamenti disponibili.

Quando e come si manifesta

Meno frequente della psoriasi volgare, quella inversa può comparire a qualsiasi età. “Nella maggior parte dei casi – spiega Gianfranco Altomare, professore ordinario fuori ruolo di dermatologia presso l’Universitàdegli Studi di Milano – insorge, in soggetti predisposti, in seguito ad un trauma locale, che può essere un semplice sfregamento delle pieghe cutanee, causato ad esempio da indumenti troppo stretti”. Fra i traumi possibili vi sono anche tagli, spellature, escoriazioni in queste zone delicate. Anche negli infanti Anche nei neonati o nei bambini piccoli la psoriasi inversa può manifestarsi con lesioni a livello del pannolino.

I sintomi cutanei sono un po’ diversi rispetto a quelli della psoriasi classica. “Nella psoriasi inversa non ci sono le desquamazioni della pelle ma soltanto un eritema che a volte è anche più intenso – prosegue Altomare – Un’altra differenza è rappresentata dalla presenza di bordi molto netti dell’eritema, al contrario rispetto a quanto avviene in altre dermatiti, come l’eczema o dermatiti micotiche, che hanno margini sfrangiati”.

A causa di queste caratteristiche, la psoriasi inversa può essere più complessa da individuare. Il consiglio, in tutti i casi, è quello di recarsi dal dermatologo per la diagnosi. “Inoltre, in molti pazienti la psoriasi inversa può coesistere con quella volgare – aggiunge il dermatologo – un elemento che la rende maggiormente riconoscibile. Altrimenti se è isolata è più difficile da identificare”.

I trattamenti

Diverse sono le opzioni terapeutiche. La scelta del trattamento si basa, come in tutti i casi di psoriasi, sull’estensione e la gravità della patologia. Se la forma è localizzata e non molto estesa è possibile scegliere un trattamento locale. “Tuttavia generalmente nelle pieghe cutanee non si utilizzano i cheratolitici, impiegati invece nella psoriasi a placche – spiega Altomare – Questi farmaci, infatti, eliminano le squame, che nella psoriasi inversa sono assenti”. Sempre a questo scopo, prosegue l’esperto, si preferiscono terapie che non irritino la pelle. “Si tende a preferire l’uso di paste, più che unguenti, con azione antinfiammatoria e creme cortisoniche non occlusive, cioè che non chiudano del tutto la pelle”. Nel caso di una psoriasi inversa associata ad una psoriasi volgare estesa, la scelta ricadrà su terapie sistemiche, quali quelle indicate in generale nella psoriasi.

Alcuni accorgimenti pratici

Oltre alle terapie indicate dal medico – recarsi dal dermatologo è la prima regola essenziale – alcuni accorgimenti possono aiutare a tenere sotto controllo i disturbi della psoriasi inversa. Intanto, è bene evitare qualsiasi trauma in prossimità delle pieghe, in particolare non indossare magliette, pantaloni e biancheria stretti e molto aderenti, ma anche non sfregare e non grattare la pelle. “Se l’infiammazione è attiva e la psoriasi sta peggiorando, una valutazione che deve effettuare lo specialista – aggiunge Altomare – è bene evitare l’esposizione al sole, dato che anche questa esposizione è un trauma per la pelle. Viceversa se la psoriasi è stabile il sole ha effetti benefici nel mitigare i sintomi”.

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