Inverno: ecco quando ricorrere alla fototerapia

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In inverno I sintomi e le riacutizzazioni dell apsoriasi peggiorano. La fototerapia è una terapia che aiuta a riguadagnare i benefici che si sperimentano con le lunghe giornate assolate dell’estate. Ma non è adatta a tutti i pazienti


Temperature rigide, vento freddo e una minor esposizione alla luce del Sole. Tutti fattori che posso peggiorare la sintomatologia della psoriasi e favorire la sua riacutizzazione, rendendo l’inverno una stagione poco favorevole per chi soffre di questa patologia. L’importante quindi è non farsi trovare impreparati. Seguendo alcuni semplici accorgimenti, come cercare di mantenere la pelle ben idratata e applicare specifiche creme nelle zone in cui ci sono lesioni psoriasiche. O, quando indicato, ricorrendo alla fototerapia. Ma di cosa si tratta, e quando può essere utilizzata?

La fototerapia

La fototerapia è una delle opzioni di trattamento della psoriasi, che gisce inducendo la morte delle celluleinfiammatorie e promuovendo la produzione di citochineantinfiammatorie. “La fototerapia è una terapia che si avvale delle radiazioni ultraviolette di tipo A o B per la cura della psoriasi”, ha spiegato Ketty Peris, direttore della Clinica Dermatologica del Policlinico universitario Gemelli di Roma. “Le radiazioni UVB a banda stretta (311 nanometri) sono quelle attualmente più utilizzate dato il miglior rapporto costo-beneficio. Le radiazioni UVA, invece, sono in genere impiegate nel contesto della PUVA terapia, che prevede l’assunzione di una sostanza fotosensibilizzante, come il metossipsoralene, seguita da radiazioni UVA (320-400 nm)”.

Un trattamento che non è per tutti i pazienti

La fototerapia viene utilizzata in casi ben precisi: i pazienti, infatti, devono essere affetti da psoriasi in forma lieve e moderata, ma in assenza di artrite psoriasica. “La fototerapia si impiega preferibilmente in soggetti con psoriasi di gravità lieve o moderata e quindi in quelle forme caratterizzate da chiazze non molto infiltrate e disseminate”, ha spiegato l’esperta.

Secondo il protocollo la fototerapia viene eseguita solitamente due o tre sedute a settimana e può essere combinata con altri trattamenti, come farmacitopici (creme, gel, unguenti, lozioni) a base di cortisone e vitaminaD. “Lo schema terapeutico prevede mediamente 3 sedute la settimana”, ha precisato Peris. “L’intensità però varia in relazione a numerose variabili quali la gravità della malattia, fototipo del paziente, assunzione di farmaci che possono essere sensibilizzanti”.

Centri specializzati o da casa?

Di norma la fototerapia viene somministrata da uno specialista, nelle strutture di un centro abilitato. Negli ultimi anni però si sta diffondendo l’utilizzo di apparecchi che permettono di effettuare la fototerapia a casa e potrebbero essere quindi molto più pratici per il paziente. Tuttavia, Peris lo sconsiglia. “È una terapia che deve essere effettuata in centri dermatologici specializzati perché, in relazione alla risposta clinica, può necessitare di variazioni di dosaggi e tempi che solo lo specialista può fare”.

In inverno

Una delle cause principali del peggioramento dei sintomi della psoriasi è la durata più breve delle giornate, e quindi, una conseguente minor esposizione alla luce del Sole. “Nella maggioranza dei casi, l’andamento della psoriasi consiste in un miglioramento durante la stagione estiva per l’effetto benefico del sole al quale poi segue una recidiva nel periodo invernale”, spiega Peris. “Scomparendo gli effetti benefici del sole ottenuti durante l’estate, la malattia recidiva e quindi è necessaria nuovamente una terapia”.

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