Psoriasi: cos’è e come si manifesta

psoriasi

La psoriasi è una malattia infiammatoria cronica, che intacca gravemente la qualità di vita dei pazienti e può rivelarsi debilitante nelle forme più severe. I sintomi, almeno quelli più comuni, sono facili da riconoscere: placche in rilievo sulla pelle, rosse e pruriginose, ricoperte da squame biancastre o grigiastre. Lesioni di estensione e intensità variabile, a cui possono accompagnarsi dolore e manifestazioni a danno delle unghie e delle articolazioni, ma anche un maggior rischio di sviluppare altre gravi patologie (o co-morbidità), come la sindrome metabolica, problemi psichiatrici e cardiovascolari. Ne soffrono oltre 125 milioni persone nel mondo, con rischi paragonabili per entrambi i sessi, e pazienti di ogni fascia di età. Le forme che prende la malattia possono essere diverse, e si distinguono in base ai sintomi preponderanti.

Le forme di psoriasi

La tipologia più diffusa viene definita psoriasi volgare, o a placche, e rappresenta circa l’80% di tutte le diagnosi. È caratterizzata da chiazze (le placche) cutanee rosse desquamate e pruriginose, che si presentano generalmente in età adulta e colpiscono con maggiore facilità il cuoio capelluto, gomiti, ginocchia, mani, piedi e busto. Tende ad avere un andamento cronico e recidivante, con sintomi che regrediscono e si ripresentano periodicamente.

Meno comune, ma comunque diffusa, è la psoriasi guttata, in cui le lesioni tendono ad avere una forma simile a gocce (da qui il nome). Rappresenta circa il 10% delle diagnosi, ed è la più comune in età pediatrica e nell’adolescenza, dove spesso insorge in seguito a tonsilliti streptococciche che possono scatenare i sintomi.

Più rara invece la cosiddetta forma inversa (o psoriasi delle pieghe), che colpisce le pieghe cutanee come l’inguine o la zona sotto-mammaria. Una patologia frequente in pazienti obesi e negli anziani, che rappresenta circa il 3% delle diagnosi.

Le forme più gravi infine sono la psoriasi pustolosa generalizzata, che si presenta con pustole rosse molto estese, che colpiscono il busto, le mucose e il viso, accompagnate spesso da episodi ricorrenti di febbre alta; e la psoriasi eritrodermica, la più severa in assoluto, potenzialmente fatale, con febbre alta e interessamento di tutta la cute, rossa e gonfia.

Impatto psicologico e socioeconomico

Oltre ai sintomi fastidiosi che caratterizzano la malattia, non bisogna dimenticare che la psoriasi è una patologia ben visibile, che può compromettere l’immagine di sé e le relazioni interpersonali dei pazienti: il il 98% afferma infatti che la malattia ha un impatto sulla vita emotiva, il 94% lamenta problemi nella vita sociale, e il 70% in quella familiare.

Trattandosi di una malattia cronica priva di una cura definitiva, la psoriasi rappresenta anche un costo importante per sistemi sanitari e pazienti, che in media sostengono circa metà delle spese collegate alla patologia. Secondo un sondaggio statunitense la spesa media annua di un paziente con psoriasi per esami e trattamenti è pari a circa 2.528 dollari, senza considerare i costi indiretti, perché tra opportunità professionali sfumate e giornate di lavoro perse, l’impatto economico della psoriasi per i pazienti e la comunità è certamente maggiore.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *