Un italiano alla guida del Cern

Luciano Maiani, fisico teorico presso l’università La Sapienza di Roma, è il nuovo Presidente del Consiglio del Cern(Centro europeo per la ricerca nucleare). Assumerà l’incarico per un anno a partire dal prossimo gennaio. Succede adHubert Curien, che completa così il suo mandato durato tre anni. Maiani è il primo italiano ad assumere questa carica,dopo Edoardo Amaldi, uno degli ideatori e dei padri fondatori del Cern. Luciano Maiani vanta un’ottima conoscenzadel Centro Europeo delle alte energie, avendo lavorato alla Divisione di fisica teorica, essendo stato membro delComitato per la politica scientifica e del Comitato per Lhc, il grande acceleratore che sarà costruito nei prossimi anni alCern.L’elezione di Maiani alla Presidenza del Consiglio del Cern è il giusto riconoscimento al fisico, il cui valore è, ed èriconosciuto, di assoluto livello internazionale. Ma è anche il riconoscimento al valore e al ruolo della fisica italiana. Dicui Luciano Maiani è il rappresentante, essendo dal 1993 alla Presidenza di quell’Infn (Istituto Nazionale di FisicaNucleare) che riunisce tutti i fisici delle particelle italiani e ne organizza il lavoro.Luciano Maiani assume la Presidenza del Consiglio in un momento molto delicato per la vita del Cern. Un momento ditagli al bilancio. Molti paesi, tra cui la Germania, la Gran Bretagna e la Francia, hanno già manifestato l’intenzione diridurre i finanziamenti al centro europeo a partire dal 1997. I tagli richiesti rischiano di compromettere la realizzazionedi Lhc nei tempi previsti. Il compito più difficile di Luciano Maiani sarà di trovare una soluzione, se esiste, all’equazioneLhc che soddisfi, contemporaneamente, le aspettative dei fisici di tutto il mondo e le esigenze di bilancio dei paesieuropei. Il rischio, infatti, è che nel nome della futura unificazione monetaria l’Europa comprometta l’unità (e la forza)esistente nel campo della fisica delle alte energie.

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