Genitori nel blu

    Dalle  strategie riproduttive che in mare sono spesso diverse da quelle adottate sulla terraferma, al modo in cui pesci e altri organismi marini si prendono cura della prole. Venerdì 20 maggio, alle 18.30, Maria Berica Rasotto, biologa marina che si occupa di biologia riproduttiva dei pesci, accompagna i visitatori della mostra “L’Albero della Vita. L’evoluzione attraverso gli occhi di Charles Darwin”, a Gorizia, in un suggestivo viaggio di esplorazione degli ambienti al di sotto della superficie dell’acqua.
    Tra aneddoti curiosi e casi inaspettati, la professoressa dell’Università di Padova tratteggia un quadro appassionante di cosa significa essere genitori sotto il pelo dell’acqua.

    Cosa conosciamo infatti dell’ambiente marino e dei suoi abitanti? «La mancata conoscenza diretta della varietà degli ambienti e della vita degli organismi marini, ci ha portato spesso a sfruttarli basandoci su poche informazioni, quasi sempre approssimative, spesso errate» commenta la biologa.
    È molto diffuso, per esempio, il luogo comune secondo il quale gli organismi marini sono molto fecondi, rilasciano milioni di uova che vengono disperse in mare e che, una volta schiuse, possono colonizzare ambienti distanti migliaia di chilometri dal punto del loro rilascio. «Generalmente si pensa che solo i mammiferi marini, come cetacei, sirenidi e otarie, curino e difendano la loro prole ma in realtà sono moltissime le specie, dai crostacei ai cefalopodi, dagli echinodermi ai pesci, che curano le uova e alle volte anche i piccoli» spiega.
    Durante l’incontro, Maria Berica Rasotto illustrerà allora i diversi modi in cui gli animali marini si riproducono e accudiscono la prole. «Nei pesci, per esempio, sono quasi sempre i maschi a occuparsi della cura dei piccoli» anticipa. In particolare spiegherà che cosa significa accudire la prole, perché la qualità delle cure sia un criterio importante nella scelta del compagno (quantomeno nei pesci) e in che modo inquinamento e pesca rendono più vulnerabili chi svolge le cure parentali.

    L’incontro si svolge a Palazzo Attems Petzenstein, in piazza De Amicis 2, a Gorizia, alle 18.30. L’ingresso è libero. Per l’occasione la biglietteria della mostra chiude alle 17.30 ed è possibile visitare l’esposizione fino alle 18.30.

    La mostra, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana e con il patrocinio di Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dell’Accademia Nazionale dei Lincei, è promossa e realizzata da Provincia di Gorizia, Musei Provinciali di Gorizia e Codice. Idee per la cultura.  
    Con il contributo di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, Cassa di Risparmio del Friuli Venezia Giulia, Intesa Sanpaolo, sponsor KB1909, media partner Mladina, in collaborazione con APT – Azienda Provinciale Trasporti di Gorizia, Consorzio Turistico Gorizia e l’Isontino, Tmedia e IKEA FAMILY.

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