La qualità di ciò che mettiamo in tavola comincia dal seme. Come viene prodotto? Con quali caratteristiche? E tutto ciò è ancora più valido per un prodotto certificato come quello biologico.
L’INRAN, l’ente pubblico italiano per la ricerca in materia di alimenti e nutrizione vigilato dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali (Mipaaf), avendo accorpato l’ENSE, l’organismo per le sementi (anche quelle biologiche) presenta il piano sementi biologiche martedì prossimo 24 maggio a partire dalle 9, a Roma, presso il Comando Carabinieri Politiche Agricole e Alimentari di via Torino 44. Si tratta di un’azione finanziata dal MIPAAF e coordinata da INRAN-ENSE nell’ambito del programma di azione nazionale per l’agricoltura biologica e i prodotti biologici, con l’obiettivo di promuovere la disponibilità di sementi e varietà adatte all’impiego in agricoltura biologica. Il piano biennale è stato realizzato a partire del 2009/2010 e verrà completato nel 2011. Nel corso della giornata verranno presentati i risultati del primo anno di attività.
La normativa in vigore prevede l’obbligo della certificazione anche per le sementi. Tuttavia, poiché quelle disponibili non bastano a coprire le richieste, l’agricoltore può utilizzare in deroga quelle convenzionali, purché non trattate. E in Italia è l’INRAN ad esprimere parere favorevole o meno alla possibilità di deroga, per singola azienda e per singola coltura.





