Sarà aperta anche giovedì 2 giugno, con il consueto orario dalle 9.00 alle 19.00 la mostra L’Albero della vita. L’evoluzione attraverso gli occhi di Charles Darwin a Gorizia. Nella suggestiva cornice di Palazzo Attems Petzenstein, il racconto delle scoperte del naturalista inglese e della teoria dell’evoluzione si snoda in 10 sale, ognuna delle quali rappresenta una tappa fondamentale della messa a punto della teoria darwiniana.
E si rinnova, anche nel mese di giugno, l’appuntamento con i dialoghi di scienza organizzati in occasione della mostra. Venerdì 10 giugno alle 18.30 il matematico, romanziere e drammaturgo Giuseppe O. Longo tesserà un dialogo sulle interconnessioni sempre più forti tra esseri umani e macchine.
Cos’è la vita? Farci domande e raccontarci storie è il nostro destino di sapiens. “Grazie alla lingua – commenta Longo, professore emerito all’Università di Trieste, il primo a introdurre in Italia la teoria dell’informazione – si è sviluppata nell’umanità un’intelligenza collettiva, che ne fa una specie sociale analoga alle formiche e alle api”.
Sempre più integrato con le macchine dell’informazione, l’uomo si avvia a compiere un salto cognitivo importante verso la creatura planetaria: “una sorta di mente connettiva di cui internet costituisce il sistema nervoso incipiente”.
Quali scenari si aprono e quali problemi si pongono in questa prospettiva? Quali miti e quali narrazioni costruirà la creatura planetaria?
Sono solo alcuni degli interrogativi cui darà risposta Giuseppe O. Longo, che al termine della conferenza dialogherà con Roberta Pelachin, autrice del libro Lettera a Darwin, pubblicato dalle Edizioni Università di Trieste EUT.
L’incontro, dal titolo La creatura planetaria: verso la mente connettiva, si svolge venerdì 10 giugno a Palazzo Attems Petzenstein, in piazza De Amicis 2, a Gorizia, alle 18.30. L’ingresso è libero.
Per l’occasione la biglietteria della mostra L’Albero della vita. L’evoluzione attraverso gli occhi di Charles Darwin chiude alle 17.30 ed è possibile visitare l’esposizione fino alle 18.30.





