Controvento

    Frutto dell’esperienza del Laboratorio di Medicina Narrativa del Centro Nazionale Malattie Rare dell’Istituto Superiore di Sanità, lo spettacolo Controvento porta per la prima volta in scena storie vere di pazienti affetti da malattie rare. La regia è di Paolo Triestino. In scena, sei grandi drammaturghi – Gianni Clementi, Simone Cristicchi, Vittorio Franceschi, Edoardo Erba, Gina Moxley e Spiro Scimone – che hanno accettato di aderire con generoso entusiasmo a questo progetto di forte valenza sociale,  dando voce ai malati rari, alle loro famiglie e ai loro racconti di vita. Lo spettacolo, ispirato all’omonimo libro “Controvento. I malati rari raccontano solitudine e coraggio”, è dedicato ad Alessandra Bisceglia, giovane giornalista e autrice RAI, che si è spenta a soli 28 anni, colpita da una malattia rara.

    In programma al Nuovo Teatro Ambra Alla Garbatella dal 4 al 9 Ottobre “Controvento”, uno spettacolo teatrale ispirato alle storie vere di pazienti affetti da malattie rare (patologie che colpiscono non più di 5 persone ogni 10.000 abitanti).

    La malattia e, con essa, chi si trova ad esserne suo malgrado protagonista, ovvero i malati e chi li assiste quotidianamente, trovano per la prima volta uno spazio per raccontarsi, uscendo dalle mura della corsia di un ospedale o di un ambulatorio medico o delle aule di seminari tra addetti ai lavori, per approdare alla ribalta del palcoscenico. “Con lo spettacolo Controvento abbiamo voluto dare spazio, corpo, e soprattutto voce a chi non ne ha. – racconta Paolo Triestino, regista dello spettacolo – Offrire il palcoscenico a coloro ai quali spesso la scena è negata, con l’illusione, ma anche la speranza, che a raccontare si possa almeno cominciare a cambiare le cose.”

    Il teatro non può certo offrire una cura, né guarire. Ma, grazie alle sue potenzialità espressive ed artistiche, al suo linguaggio fatto di emozioni e di empatia, può creare un’occasione di dialogo, di condivisione e di vicinanza tra il proprio pubblico e la comunità dei malati. Ed in particolare, come in questo caso, con la comunità dei pazienti affetti da patologie rare, che forse più di altri soffrono non solo per i sintomi della malattia, ma anche per l’incomunicabilità della propria sofferenza e del proprio dolore, per l’emarginazione, l’isolamento e la solitudine che derivano dall’essere non solo malati, ma ancor di più dall’essere colpiti da patologie poco conosciute, che proprio per questo suscitano paura oppure indifferenza e per le quali non c’è nemmeno la speranza offerta dalla cura, perché nella maggior parte dei casi non esistono ancora delle terapie specifiche o strutture per l’assistenza dedicate.

    L’intento dello spettacolo è proprio quello di dare finalmente una voce a queste istanze, riconoscendo ai malati e ai loro familiari un’identità e una dignità, portando all’attenzione dell’opinione pubblica i loro bisogni e diritti, sensibilizzando le istituzioni, la classe medica e la società civile affinché queste patologie diventino una priorità sul piano dell’assistenza e della ricerca scientifica.
    E raccontare la malattia a teatro può diventare un’esperienza capace di arricchire, oltre chi ascolta e partecipa emotivamente allo spettacolo, anche chi lo mette in scena. “Portare in scena le malattie rare è stata per me e per i sei drammaturghi che hanno contribuito con la loro creatività e grandissima generosità a scrivere ed interpretare il testo dello spettacolo, un’esperienza unica non solo sul piano professionale, ma anche e prima di tutto sul piano umano ed emotivo. – continua Paolo Triestino, regista dello Spettacolo Controvento – “È stata un’occasione, questo racconto, una ricerca: del senso della cura, della salute, della malattia, un viaggio da cui sono uscito con un altro sguardo sulla vita.”

    Lo spettacolo teatrale Controvento è liberamente ispirato all’omonimo libro “Controvento. I malati rari raccontano solitudine e coraggio”, ed entrambi sono frutto dell’esperienza del Laboratorio di Medicina Narrativa, curato da diversi anni dal Centro Nazionale Malattie Rare dell’ISS.

    Lo spettacolo è dedicato alla memoria di Alessandra Bisceglia, giovane giornalista e autrice RAI, che si è spenta a soli 28 anni, colpita da una malattia rara.

    Le repliche in calendario al Teatro Ambra alla Garbatella dal 4 al 9 Ottobre, sono rese possibili grazie al contributo incondizionato di Pfizer, nell’ambito di un progetto di responsabilità sociale denominato “Viverla tutta”, che include un Protocollo di Ricerca per la creazione di un Laboratorio Sperimentale di Medicina Narrativa, promosso da ISS-Centro Nazioanle Malattie Rare, Azienda Sanitaria 10 di Firenze e European Society for Health and Medical Sociology.

    Prevendita e vendita biglietti presso:
    Botteghino Teatro Ambra alla Garbatella
    Piazza Giovanni da Triora 15 – Roma
    Tel. 06 81 17 39 00

    Oppure online: https://www.mioticket.it/ambragarbatella/default.asp?language=3

    Spettacoli ore 21 – Domenica ore 17

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