Misurare l’Universo: gli strumenti della cosmologia

    Paolo De Bernardis (Università di Roma La Sapienza)

    La cosmologia odierna è il risultato di un lungo cammino di conoscenza, durante il quale teorie e misure hanno progredito insieme, grazie anche alla realizzazione di metodologie e strumenti sempre più precisi e sofisticati.

    A volte lo sviluppo tecnologico ha favorito le scoperte cosmologiche, mentre altre volte è stata l’ esigenza di effettuare particolari test cosmologici a provocare lo sviluppo di nuove tecnologie, che poi hanno avuto le più disparate applicazioni pratiche.

    A partire dallo sviluppo di telescopi sempre più grandi, passando attraverso l ‘ uso di radiazioni non visibili e di vettori spaziali, si seguirà l’evoluzione della cosmologia fino alle ultime spettacolari misure sull’ universo primordiale e alle nuove grandi domande sulla natura e sul destino dell’ universo.

    Paolo De Bernardis è stato responsabile, insieme ad Andrew Lange, della missione BOOMERanG, che, trasportata da un pallone aerostatico lanciato dalla base americana di McMurdo, in Antartide, ha permesso di realizzare una mappatura ad alta risoluzione delle anisotropie della radiazione cosmica di fondo. E’ stato così possibile’ fornire prove sperimentali a supporto delle moderne teorie sulle primordiali fasi di formazione dll’Universo e misurarne per la prima volta la curvatura spaziale. A BOOMERanG è stato assegnato il Premio Balzan per l’astronomia e astrofisica osservative nel 2006.

    giovedì 17 novembre 2011 ore 19
    asSaggi Science Bookshop
    via degli Etruschi 4, Roma

    LASCIA UN COMMENTO

    Please enter your comment!
    Please enter your name here

    three × 5 =