Prima giornata per la divulgazione storica, scientifica e culturale sui disastri naturali

    Il 12 dicembre a Roma all’Accademia Nazionale di San Luca avrà luogo la “Prima giornata per la divulgazione storica, scientifica e culturale sui disastri naturali”  organizzata dal Centro Eedis (Eventi estremi e disastri ) di Spoleto e dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia.
    Tema della giornata, a cui parteciperanno i massimi esperti italiani del settore, sarà una analisi di 150 anni d’Italia unita attraverso i suoi disastri.
     
    La particolarità di questo incontro sarà quella di analizzare questi eventi estremi, non tanto nel loro verificarsi, quanto nell’essere velocemente dimenticati.
    E come dichiara Emanuela Guidoboni (storica dei terremoti e ideatrice del centro EEDIS di Spoleto) “Quando accade un disastro  l’opinione pubblica si interroga su questi eventi traumatici sempre a posteriori, quando emozioni e sdegno impediscono di chiarire cause e concause di lungo periodo di tali accadimenti. I disastri sono il risultato di cause naturali e di cause umane, e proprio per questo sono un oggetto di studio oggi “disperso” fra varie discipline e interessi applicativi, che spesso non si parlano fra di loro. A peggiorare questo quadro c’è un carattere della nostra cultura, che oscilla fra fatalismo e mancanza di conoscenze scientifiche, e tende a cancellare il ricordo dei disastri anche recenti.
     
    Durante il convegno sarà anche presentato il libro Il peso economico e sociale dei disastri sismici in Italia negli ultimi 150 anni scritto da Emanuela Guidoboni e Gianluca Valensise

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