Bonsai Aid Aids

    Vi siete dimenticati dell’Aids? Torna Anlaids a ricordarvelo! Come ogni anno dal 1993, nel fine settimana di Pasqua l’Associazione nazionale per la lotta contro l’Aids, sotto l’Alto Patrocinio del Presidente della Repubblica, promuove la manifestazione di sensibilizzazione Bonsai Aid Aids, che quest’anno dal 22 al 24 aprile chiama a raccolta gli italiani con lo slogan “Noi ci siamo. E tu?”.

    Bonsai Aid Aids è l’unica iniziativa che da 18 anni riesce a riportare il tema dell’Hiv e dell’Aids nelle piazze di tutto il territorio nazionale, allestendo, dal Friuli Venezia-Giulia alla Sicilia, oltre 3.000 banchetti forniti dei tre ingredienti principali necessari per combattere l’infezione da Hiv: sensibilizzazione, prevenzione e sostegno alla ricerca . I volontari presenti ai banchetti, infatti, hanno come scopo principale di sensibilizzare la popolazione su questa infezione che non è affatto sconfitta – come alcuni erroneamente credono – ma anzi continua a diffondersi al ritmo di almeno 4.000 nuovi contagi ogni anno nella sola Italia.

    La prevenzione dunque rimane l’unica arma in grado di fermare l’epidemia: per questo, nei banchetti di Bonsai Aid Aids sarà possibile trovare materiale informativo per rispondere a tutte le domande. E naturalmente non mancheranno le tradizionali piantine divenute un simbolo della lotta all’infezione e che saranno distribuite per raccogliere fondi da destinare al sostegno alla ricerca, a progetti di assistenza alle persone con Hiv e a iniziative di prevenzione e informazione, soprattutto destinate alla popolazione giovanile.

    L’appuntamento del 22/23/24 aprile sarà quindi l’occasione per ricordare a tutti gli italiani che l’infezione non è ancora sconfitta e per diffondere il “germe” della prevenzione.

    “Occorre la mobilitazione di tutti per raggiungere l’obiettivo di ‘zero nuove infezioni’ lanciato a livello internazionale – spiega Fiore Crespi, presidente nazionale Anlaids – Negli ultimi dieci anni in Italia non si è registrata alcuna diminuzione nel numero di nuove diagnosi di infezione da Hiv , segno che ci sono molte persone che credono erroneamente di non correre alcun rischio. A conferma di ciò, tante persone non effettuano regolarmente il test, che invece dovrebbe essere fatto almeno una volta all’anno da tutti coloro che hanno attività sessuale, e scoprono perciò di aver contratto l’infezione molto tardi, quando il virus ha già creato danni seri al sistema immunitario”.

    Anlaids è da sempre impegnata per una maggiore diffusione della cultura della consapevolezza, che è l’arma basilare per arrestare le nuove infezioni. “Occorre maggiore informazione – insiste Fiore Crespi – Ecco perché invitiamo tutti a sostenerci almeno con un bonsai. Aiutando l’Anlaids si sostiene la ricerca e si diffonde la cultura della prevenzione, incoraggiando le persone a recarsi a fare il test”.

    L’Aids nella penisola

    In Italia si stima ci siano circa 160.000 persone con infezione da Hiv. Secondo l’ultimo aggiornamento del Centro Operativo Aids dell’Istituto superiore di sanità, ogni anno si registrano circa 4.000 nuove diagnosi di infezione, cioè una ogni 15.000 abitanti circa. Si innalza l’età media delle persone diagnosticate sieropositive: si passa da 26 anni per i maschi e 24 anni per le femmine nel 1985 a, rispettivamente, 38 e 35 anni nel 2008. Tutte queste persone devono affrontare una terapia farmacologica quotidiana, composta da almeno tre farmaci, che impedisca al virus di replicarsi nell’organismo e di distruggere il sistema immunitario. Grazie a questi farmaci, sono sempre meno coloro che arrivano allo stadio di compromissione delle funzioni immunitarie definito come Aids: nel 2009 per la prima volta sono stati meno di 1.000 persone. Ma ciò che conta è prevenire nuove infezioni: oggi l’Hiv si diffonde prevalentemente per via sessuale, visto che le nuove diagnosi per scambio di siringhe tra consumatori di droghe iniettive sono meno dell’8% del totale (erano il 75% nel 1985). Per questo tutti coloro che hanno rapporti sessuali con persone di cui non conoscono per certo lo stato di sieronegatività dovrebbero sottoporsi tempestivamente (ma a distanza di almeno un mese dal rapporto a rischio) al test, un semplice esame del sangue in grado di dare risultati attendibili in pochi giorni.

    Le attività dell’Anlaids

    Bonsai Aid Aids costituisce la principale via di finanziamento delle iniziative di Anlaids che, coerentemente con il proprio statuto, opera per:

    • sostenere la ricerca attraverso borse di studio e premi, l’organizzazione di congressi e corsi di formazione e aggiornamento del personale socio-sanitario;

    • realizzare interventi atti a migliorare la prevenzione dell’infezione da Hiv e delle malattie a trasmissione sessuale e l’assistenza a favore delle persone che vivono con l’Hiv e dei loro familiari;

    • facilitare la diffusione dell’informazione scientifica, sociale e sanitaria , promuovendo la sensibilizzazione della pubblica opinione con particolare riferimento alla lotta alla discriminazione;

    • contribuire alla formazione di volontari preparati per le differenti esigenze delle persone con Hiv/Aids e garantirne il periodico aggiornamento;

    • promuovere, sviluppare e realizzare iniziative e progetti tesi al sostegno di persone con Hiv/Aids e loro familiari, in collaborazione con i servizi socio-sanitari pubblici e del Terzo Settore;

    • intervenire nella cooperazione in favore di Paesi a risorse limitate, con attività e progetti in ambito assistenziale, socio-sanitario, educativo, di formazione e prevenzione.

    All’indirizzo www.anlaids.it, oppure chiamando l’Associazione al numero 06 4820999, è possibile consultare l’elenco aggiornato delle piazze che ospiteranno la manifestazione.

    Si può sostenere l’Anlaids anche destinando all’Associazione il 5 per mille dell’Irpef sulla dichiarazione dei redditi: è sufficiente firmare nella casella “Sostegno del volontariato” riportando il codice fiscale di Anlaids Onlus 07175880587.

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