Dal 24 al 27 maggio i maggiori studiosi di bioenergetica cellulare si daranno appuntamento presso l’aula convegni del CNR per un forum internazionale dedicato alla teoria chemiosmotica, in occasione del cinquantesimo anniversario della sua formulazione da parte di Peter Mitchell che per questo fu insignito del premio Nobel.
Ricercatori ed esperti si confronteranno sugli ultimi sviluppi degli studi sulle reazioni chimiche responsabili della produzione di energia nelle cellule viventi di cui la teoria chemiosmotica ha fornito la spiegazione molecolare.
L’incontro, organizzato dal dipartimento di Scienze Biochimiche della Sapienza, dall’Istituto di Biologia e Patologia Molecolari del CNR, dall’Istituto Pasteur-Fondazione Cenci Bolognetti e dal Gruppo italiano di biomembrane e bioenergetica, farà il punto sugli aspetti teorici ed applicativi della teoria chemiosmotica nella sua evoluzione pluridecennale.
Aprirà i lavori Paolo Sarti del Dipartimento di Scienze Biochimiche della Sapienza; seguiranno i saluti di Giuseppe Martini, Direttore del Dipartimento di Scienze della vita del CNR, del presidente del Gruppo Italiano di Biomembrane e Bioenergetica, Paolo Bernardi (Università di Padova) e una introduzione di Maurizio Brunori (Sapienza Università di Roma) cui seguirà la Plenary Lecture “The Respiratory Enzyme: Electrons, Protons, Oxygen and Water” del professor Mårten Wikström (Università di Helsinki) i cui studi hanno contribuito in maniera sostanziale alla comprensione dei meccanismi molecolari della teoria chemiosmotica.
Nei giorni successivi, 25, 26 e 27 (mattino) si svolgeranno le sessioni congressuali con le presentazioni plenarie di alcuni dei fondatori della Bioenergetica Italiana, i professori Giogio Lenaz, (Bologna), Ferdinando Palmieri (Bari), Sergio Papa (Bari) e con le comunicazioni di oltre 40 oratori selezionati fra le giovani promesse nel settore, nazionali ed internazionali: il convegno ospiterà, fra gli altri, i lavori del gruppo di ricerca del professor Vladimir Skulachev (Università Lomonosov di Mosca) fondatore a livello mondiale di una delle più prestigiose Scuole di bioenergetica cellulare.
Focus
La Teoria Chemi-osmotica di Peter Mitchell (1961)
Lo studio delle reazioni chimiche responsabili nelle cellule viventi per la produzione di energia è definita bioenergetica cellulare. In ultima analisi, la sopravvivenza delle cellule è affidata alla possibilità di fosforilare l’ADP per sintetizzare ATP. Sino al 1960 i meccanismi molecolari responsabili di questa sintesi erano per lo più ignoti. Nel luglio del 1961, Peter Mitchell ha pubblicato sulla rivista Nature (Nature 191: 144–8) l’articolo “Coupling of phosphorylation to electron and hydrogen transfer by a chemi-osmotic type of mechanism”, dove viene ipotizzata una diretta correlazione fra la sintesi di ATP e la differenza di potenziale elettrochimico-protonico generata dall’attività mitocondriale: ipotesi del tutto innovativa, la più originale e brillante del secolo scorso in campo bioenergetico. Questa ipotesi, per la quale Mitchell è stato insignito del Premio Nobel per la Chimica nel 1978, è diventata la Teoria chemiosmotica: essa, rappresentando il cuore della bioenergetica, nei suoi risvolti metabolici ha fornito e continua a fornire la chiave molecolare di numerosissimi, importanti processi fisiopatologici.





