Nuclear Boot Camp

    Al via il primo Nuclear Boot Camp organizzato dal NPIHP-Nuclear Proliferation International History Project che si terrà presso il Centro Studi di Allumiere dell’ Università di Roma Tre , da domenica 22 a martedì 31 maggio.

    Il Nuclear Boot Camp, che fa parte di un progetto di ricerca internazionale finanziato per 300.000 euro dalla Carnegie Corporation di New York, punta alla creazione di una nuova generazione di studiosi di storia delle armi nucleari e della loro proliferazione .

     “Abbiamo bisogno di un numero maggiore di persone esperti in Italia e all’estero della storia della bomba atomica, se vogliamo essere in grado di affrontare le sfide nucleari che ci aspettano in futuro” ha dichiarato il co-Direttore dell’NPIHP, Leopoldo Nuti , Professore ordinario di Storia delle Relazioni Internazionali all’Università di Roma Tre, tra i promotori del Boot Camp.

    I recenti sviluppi in Corea del Nord e in Iran hanno spinto molti esperti a ritenere che il regime di non-proliferazione del nucleare abbia raggiunto un momento cruciale. L’impegno del Presidente statunitense Barack Obama a favore del disarmo nucleare per contenere i pericoli costituiti dalla diffusione dal materiale nucleare potenzialmente fuori controllo, insieme agli aspetti controversi e alle paure sollevate dal recente disastro alla centrale giapponese di Fukushima, hanno concentrato l’attenzione mondiale sulle sfide poste dalla tecnologia nucleare.

    Il Nuclear Boot Camp, organizzato grazie alla cooperazione dell’Università di Roma Tre, del Woodrow Wilson Center di Washington D.C. e di alcuni fra i più importanti centri di ricerca nucleare a livello mondiale, riunirà 14 dei migliori e più promettenti studiosi di storia della proliferazione nucleare. I partecipanti, scelti tra oltre 250 candidati, seguiranno un corso intensivo di nove giorni che li porterà ad approfondire la storia del nucleare in funzione di una lettura critica dell’attuale scenario mondiale.

    Il corpo docenti del Boot Camp comprende alcuni dei maggiori esperti di storia nucleare, come Avner Cohen, David Holloway e Martin Sherwin.

    Diretto dal Prof. Leopoldo Nuti e dal Dott. Christian Ostermann del Woodrow Wilson Center di Washington D.C., il NPIHP è un network mondiale composto da personalità e istituzioni che studiano la storia nucleare attraverso la raccolta di documenti d’archivio, interviste ai protagonisti e altri strumenti di ricerca empirica.

    Consapevoli che le maggiori sfide nucleari del presente hanno profonde radici nel passato, gli studiosi che partecipano all’NPIHP intendono superare il paradigma Est-Ovest, che ha dominato gli studi storici su questi temi per tutta la durata della guerra fredda, allo scopo di proporre una storia più completa ed esauriente della proliferazione delle armi nucleari.

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