LA SCOPERTA DELLA PRIMA PULSAR DOPPIA: Come un’astrofisica valdostana ha messo alla prova Einstein
lunedì 13 giugno, ore 21.00, ingresso libero
Relatrice: Dott.ssa Marta Burgay, ricercatrice all’INAF-Osservatorio Astronomico di Cagliari, membro del gruppo internazionale PulSE (Pulsar Science in Europe)
Introduce: Dott. Laurent Viérin, Assessore Istruzione e Cultura della Regione autonoma Valle d’Aosta
Modera: Prof. Enzo Bertolini, Direttore della Fondazione, Clément Fillietroz-ONLUS
Le stelle di neutroni sono ciò che rimane dopo la gigantesca esplosione con cui una stella di massa superiore a quella del Sole chiude la sua esistenza. Questi ‘cadaveri stellari’ non sono luminosi come l’astro che li ha prodotti, ma alcune stelle di neutroni, osservate con i radiotelescopi, si rivelano potenti sorgenti di impulsi di onde radio che si susseguono a un ritmo velocissimo, in frazioni di secondo. In questo caso la stella di neutroni è detta pulsar (dall’inglese pulsating star) a causa dell’emissione pulsante, che alterna assenza e picchi di segnale.
In realtà le pulsar emettono in continuazione onde radio, ma siccome ruotano rapidamente su se stesse possiamo percepire il segnale solo quando l’emissione è rivolta verso di noi. La straordinaria stabilità del regime di rotazione di alcune pulsar e la regolarità con cui i loro impulsi radio si susseguono permettono di utilizzare i segnali da questi corpi celesti come il ticchettìo di un orologio di altissima qualità, per compiere indagini di precisione di fisica fondamentale e astrofisica.
Dopo un’introduzione divulgativa alla radioastronomia e alle pulsar, la conferenza illustrerà uno degli studi più recenti in questo campo: la verifica della correttezza della teoria della relatività generale di Einstein resa possibile dall’individuazione di una pulsar doppia, cioè due pulsar tanto vicine nello spazio da orbitare una attorno all’altra. Un’affascinante avventura scientifica e umana che sarà raccontata dalla protagonista, l’astrofisica valdostana Marta Burgay, che scoprì la pulsar doppia, la prima e unica nota finora, mentre compiva gli studi per il dottorato al radiotelescopio di Parkes in Australia nel 2003.
Marta Burgay, dopo gli studi al Liceo Classico “XXVI Febbraio” di Aosta, si è laureata in Astronomia all’Università degli Studi di Bologna, dove ha conseguito anche il Dottorato di Ricerca in Astronomia. Dal 2004 è ricercatrice all’INAF-Osservatorio Astronomico di Cagliari. Il suo principale campo di interesse riguarda le osservazioni multifrequenza di stelle di neutroni, in particolare radio pulsar e binarie relativistiche. Fa parte del gruppo internazionale PulSE (Pulsar Science in Europe), insignito dall’Unione Europea del Premio Descartes 2005 “Excellence in scientific collaborative research”, ed è membro del Comitato Scientifico della Fondazione Clément Fillietroz-ONLUS, che gestisce l’Osservatorio Astronomico della Regione Autonoma Valle d’Aosta e il Planetario di Lignan. È autrice o coautrice di oltre sessanta pubblicazioni sulle maggiori riviste scientifiche, tra cui le prestigiose Nature e Science. Le sono stati assegnati il Premio Tacchini 2005 della Società Astronomica Italiana, il Premio della Società Italiana di Relatività Generale e Fisica della Gravitazione e lo Young Scientist Prize della International Union for Pure and Applied Physics, entrambi nel 2006, infine il Premio “Brian G. Marsden” dello European Astrosky Network, consegnatole lo scorso dicembre dal Nobel Dario Fo.





