150 e OLTRE. Festival della Scienza 2011

    Guarda alle eccellenze che hanno fatto la storia del Paese e al futuro, ai giovani che ci condurranno verso i prossimi 150 anni di ricerca, la nona edizione del Festival della Scienza di Genova che si svolge dal 21 ottobre al 2 novembre 2011. L’evento è ideato e organizzato dall’Associazione Festival della Scienza in partnership con Regione Liguria, CNR-Consiglio Nazionale delle Ricerche, Comune di Genova, Provincia di Genova, Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca  e Compagnia di San Paolo e in collaborazione con Telecom Italia, che ha realizzato la piattaforma multicanale festivalscienzalive.it per consentire anche al pubblico del web di partecipare interattivamente a tutti i contenuti del Festival.  Con il tema 150 e OLTRE, si inserisce nel quadro delle principali iniziative per le Celebrazioni per l’Unità d’Italia promosse dal Comitato dei Garanti presieduto dal Professor Giuliano Amato, come la più importante manifestazione ufficiale sul fronte della scienza e della tecnologia nel nostro Paese.

    Un’edizione “storica” per intraprendere un viaggio denso, curioso, umano, attraverso centocinquant’anni di scienza. E di eccellenza. Perché il genio italiano è nato ancora prima dell’Italia. Prima persino di quel fatidico 17 marzo 1861, la data di nascita ufficiale di una nazione che era già in embrione: proprio grazie agli scienziati e alle idee. A “fare gli italiani”, infatti, non sono state (solo) le coraggiose battaglie di Garibaldi o il pensiero politico di Mazzini. Ma invenzioni, ricerche, lampi di genio. Da Antonio Meucci a Guglielmo Marconi, da Enrico Fermi a Rita Levi Montalcini: nomi che hanno traghettato il Paese nella modernità. Proiettandolo nel mondo.

    Non sarà però un Festival rivolto al passato: lo sguardo del Festival si spingerà oltre l’orizzonte temporale delle celebrazioni, per mettere in luce le tante persone che stanno lavorando per potenziare l’innovazione e la crescita culturale del nostro Paese, entro e  oltre i confini geografici, grazie ai suoi scienziati, presenti ai quattro angoli del globo: dagli Stati Uniti al Polo Sud, alla scoperta del quale è dedicata la mostra Race. Alla conquista del Polo Sud.

    Gli Stati Uniti saranno la grande novità di quest’anno: saranno gli Usa, infatti – con cui l’Italia ha avuto storicamente scambi molto intensi in ogni campo e dove vive una comunità italiana molto vitale – il Paese Ospite di questa edizione, con un rapporto privilegiato con il Massachusetts Institute of Technology di Boston che celebra i 150 anni della propria storia.

    A Genova il Festival della Scienza  ospiterà la seconda sessione del convegno MIT150 Symposia: Brains, Minds and Machines (la prima sessione si è tenuta a Boston nel mese di maggio), con due incontri organizzati e presieduti dal neuroscienziato Tomaso Poggio. Il primo, dedicato alla Scienza e ingegneria dell’intelligenza, analizzerà i sistemi informatici che hanno superato l’uomo. Il secondo incontro sarà invece dedicato al ruolo di istituzioni basate sulla cultura come il MIT nella società e nell’economia contemporanee. Tra i protagonisti il provost del MIT Rafael Reif, Susan Whitehead del Whitehead Institute for Biomedical Research, la neuroscienziata Anya Hurlbert, l’ingegnere israeliano Amnon Shashua. Tra gli altri ospiti americani si segnalano inoltre il neuroscienziato Clifford Saron, l’informatico Michael Chorost, il guru di internet Evgeny Morozov, il fisico Stephen Hsu, l’antropologa Dean Falk, il biologo Donal Manahan, il biologo marino George Somero, gli scienziati spaziali Gordon Hurford e Gordon Emslie.

    Per valorizzare al meglio il ruolo degli Usa come Paese Ospite, poi, ci sarà una partnership con la Science Festival Alliance: un network di Festival dedicati alla Scienza e alla tecnologia americana nato sotto l’esperienza del Cambridge Science Festival. Che culminerà il 31 ottobre in una serata di collegamento live dal San Francisco Bay Area Science Festival per festeggiare insieme Halloween.

    Dopo il grande successo conseguito l’anno scorso con Orizzonti, dunque – oltre 210 mila visite in 10 giorni – quest’anno si prepara un Festival davvero unico, che celebrerà anche altre ricorrenze importanti: l’Anno Internazionale della Chimica, l’Anno Internazionale delle Foreste e l’Anno Internazionale delle Persone con origini africane proclamati dall’Onu.

    I 150 anni dall’Unità diventano dunque l’occasione per un evento che si muove continuamente su un doppio binario: la celebrazione del passato e lo sguardo fisso al futuro al quale quelle invenzioni hanno aperto la strada. E il percorso sarà reale,  attraverso sei città e i fiori all’occhiello della nostra ricerca con 150 anni di Scienza, il progetto di divulgazione scientifica promosso dal CNR e dall’Associazione Festival della Scienza, ovvero un anno di mostre ed eventi per tutta Italia che poi confluirà in una serie di grandi mostre al Festival della Scienza. Il viaggio è attraverso i grandi personaggi che hanno fatto la storia scientifica con 150 anni di genio italiano, la mostra promossa dall’Istituto Italiano di Cultura a New York, in collaborazione con la Fondazione Rosselli, che espone oggetti, biografie e documenti in un percorso da Meucci ai giorni nostri. Mentre con Astrofisica 2161: ritorno al futuro, si parte dal futuro, per scoprire 300 anni di scoperte astrofisiche. La storia delle conquiste scientifiche viene ripercorsa attraverso exhibit interattivi e numeri in 150 anni di modelli matematici: dalla pseudosfera ai mercati competitivi, ma anche con divertenti laboratori come La camicetta rossa e il pantalon turchin e i 150 anni di fiabe per bambini di C’era una volta.

    Ai giovani talenti italiani che fanno da motore al progresso tecnologico, è dedicato L’Italia dov’è, il progetto multidisciplinare e multimediale in collaborazione con SENSeable City Lab del MiT e Carlo Ratti, Codice. Idee per la cultura e Luca De Biase.

    Il futuro fa da contrappunto a tutta la manifestazione, attraverso diversi focus tematici. Quello sui robot, il progresso per antonomasia ai quali è dedicata la conferenza I progressi della tecnologia, con Maurizio Porfiri, Marco Dorigo e il blogger Evgeny Morozv. Quello dedicato alla chimica, che in Sapori di scienza mostra come prepararsi a un pianeta che sta raggiungendo quota 7 miliardi di abitanti e in Spazio alla Chimica! svela i segreti di una disciplina che ogni giorno modifica il nostro futuro, con le conferenze di Gérard Férey, vincitore della medaglia d’oro del CNRS del 2010, di John Pendry e Kris Matyaszewski. E quello sulla sfida ambientale che ci attende, con Com’è profondo il mare, un viaggio attraverso terremoti, eruzioni e maremoti nel Mediterraneo, o Le foreste della musica, un laboratorio per un itinerario “musicale” degli alberi del mondo.

    Mostre, laboratori, spettacoli, conferenze ed eventi speciali, quindi, torneranno a coinvolgere la città in modo capillare: oltre 500 ragazzi e ragazze, selezionati tra più di 1000 candidati, arriveranno al Festival come animatori dopo aver affrontato un corso di formazione teorico e pratico e saranno insieme al pubblico i veri protagonisti dell’evento, capaci di renderlo un’esperienza straordinaria. Così come la passione e la curiosità che anima coloro che fanno parte dell’Associazione Amici del Festival della Scienza.

    Inoltre con TelecomIncontra, promosso da Telecom Italia, grandi nomi ed eccellenze si confronteranno su cultura, web e sul futuro della comunicazione.
    La collaborazione con Telecom Italia rende anche sempre piu’ all’avanguardia e 2.0 la comunicazione di un evento internazionale come il Festival della Scienza, attraverso festivalscienzalive.it, la piattaforma interattiva di divulgazione e condivisione di tutti i contenuti del Festival, che già nel 2010 ha rivoluzionato la presenza sul web del Festival, raddoppiando i contatti ed il pubblico diretto e registrando più di 200.000 utenti unici tanto da conquistare il Best Website Award: il premio “per la kermesse che ha meglio investito mezzi ed energie nel sito web” istituito dal Festival dei Festivals di Bologna. In questa edizione 2011 festivalscienzalive.it presenta un palinsesto ricco di appuntamenti e nuovi format per rispondere alle esigenze anche del pubblico non specializzato e per aggregare tutte le curiosità provenienti dal mondo della rete.

    Ma il Festival, oltre allo streaming, è anche community grazie al canale You Tube e alla sua pagina Facebook, dove consultare il programma, lasciare commenti e condividere immagini. Non poteva mancare, poi, un’applicazione anche per iPhone e iPad: così programma, appuntamenti, video e interviste arrivano direttamente sul telefonino.

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