BiodiversaMente: il festival dell'ecoscienza

    Il 22-23 ottobre torna in tutta Italia “Biodiversamente: il Festival dell’Ecoscienza”, la non-stop di iniziative tra scienza e natura ideata dal WWF e dall’Associazione Nazionale Musei Scientifici per promuovere il valore della biodiversità nelle aree naturali a cielo aperto, ma anche nei luoghi della ricerca e della divulgazione scientifica. E dopo il successo della prima edizione, quest’anno Biodiversamente non solo promuove, ma sostiene la ricerca “made in Italy” (specie sempre più “a rischio” per mancanza di fondi e di risorse). Il WWF lancia il bando per due nuovi progetti di ricerca sulla biodiversità, che tutti possono aiutare a realizzare partecipando all’iniziativa speciale “Ricercatore per un giorno” su www.wwf.it. Si dona fino al 23 ottobre. I ricercatori possono inviare i propri progetti entro il 22 novembre all’indirizzo “Bando di ricerca Biodiversamente 2011” presso WWF Italia, via Po 25/c, 00198 Roma. Sarà una commissione di esperti WWF e docenti universitari a selezionare i progetti da realizzare.
     
    COSA TROVA CHI RICERCA: GRANDI SUCCESSI DEI RICERCATORI ITALIANI
    I musei scientifici italiani, dai piccoli centri territoriali ai più tecnologici “Science Center”, sono una vera fucina di tesori e attività, che ci aiutano a capire i meccanismi che regolano la vita, offrendo un contributo essenziale alla tutela della natura, ma anche al benessere dell’umanità. Sono la base operativa di centinaia di ricerche scientifiche che perlustrano ogni angolo del pianeta per classificare, capire, scoprire nuove specie, scegliere nuove strategie per la tutela ambientale e lo sviluppo sostenibile. I ricercatori italiani studiano, ad esempio, la scomparsa delle api, gli impatti del clima sulla natura e quindi sull’uomo, le biotecnologie alla base di nuovi farmaci. E vantano scoperte che hanno arricchito le conoscenze scientifiche mondiali, come le più antiche impronte del genere Homo nel casertano, un ex-mare tropicale nel veronese (di 50 milioni di anni fa), le orme di dinosauro in Trentino­ che hanno rivoluzionato le ipotesi sulla storia della penisola. E nel mondo, il toporagno elefante (il più grande del suo genere) scoperto in Tanzania, le rane del Madagascar, ancora non toccate dal fungo che decima gli anfibi in altre parti del mondo, il rarissimo genere di serpente-verme cieco di cui non si avevano notizie da oltre un secolo, il cimitero di Titanosauri, unico al mondo, ritrovato in Patagonia.

    “CE L’HO, CE L’HO, MI MANCA” : COLLEZIONI “DA PRIMATE”
    Tra fossili, conchiglie, gocce d’acqua preistoriche, meteoriti, scheletri monumentali e animali ormai estinti, i nostri musei scientifici conservano complessivamente 30-40 milioni di esemplari di ogni epoca e provenienza, che ci permettono di conoscere come era il mondo fino a decine di milioni di anni fa. Qualche esempio? Il dinosauro di 26 metri conservato a Bologna, la collezione di 1 milione di conchiglie nel museo civico di zoologia Roma, i diorami monumentali del museo civico di Milano, la galleria di 100 metri di scheletri di cetacei nel museo di Calci, i coleotteri più piccoli del mondo, lunghi appena mezzo millimetro.

    BIODIVERSAMENTE: E’ QUI IL FESTIVAL
    Il 22 e 23 ottobre tutti potranno toccare con mano questo incredibile patrimonio di conoscenze e sostenere la ricerca scientifica sulla biodiversità, diventando “Ricercatori per un giorno”. In tutta Italia centinaia di iniziative gratuite in musei scientifici, tecnologici science center, piccole realtà territoriali, orti botanici, acquari, parchi nazionali e Oasi WWF, veri “musei a cielo aperto”, che si animeranno di laboratori a tema, mostre, installazioni, giochi interattivi, osservazioni al microscopio, viaggi virtuali nel tempo e nello spazio. Tra grandi e piccoli, antichi e moderni, partecipano anche la Città della Scienza e la stazione zoologica Anton Dohrn di Napoli, il Museo delle Scienze di Trento, il Museo di Zoologia di Roma, l’Acquario di Genova, il Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino, il Museo civico di Rovereto, il Museo di Storia Naturale di Venezia, l’Osservatorio astronomico e Orto botanico di Brera, il Museo geologico e l’Orto botanico di Palermo, il Museo Botanico di Siena, il Museo di Scienze della Terra di Messina, i Giardini Botanici Hanbury a Mortola (Ventimiglia), il Museo della Carnia.

    Info e programmi su www.wwf.it

    GLI INSEGNANTI SONO D’ACCORDO!
    Vista l’importanza dello studio delle scienze fin dalle classi della scuola dell’infanzia il WWF ha avviato una collaborazione con l’Associazione Nazionale Insegnanti di Scienze Naturali (www.anisn.it) che si concretizzerà all’interno di BiodiversaMente e prenderà avvio dalla firma di un protocollo di intesa.

    SU www.wwf.it ITALIANI “RICERCATORI PER UN GIORNO”
    PER SOSTENERE DUE NUOVE RICERCHE SCIENTIFICHE “MADE IN ITALY”

    E nel week-end centinaia di iniziative gratuite in musei, Science Center, orti botanici, acquari, parchi naturali e Oasi WWF di tutta Italia

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