HomeSaluteIl nodulo polmonare che ha colpito il Papa: cosa sappiamo ad oggi

Il nodulo polmonare che ha colpito il Papa: cosa sappiamo ad oggi

Domenica 11 ottobre, al termine dell’Angelus, Leone XIV ha spiegato che durante alcuni controlli i medici gli hanno trovato un nodulo circoscritto al polmone, individuato in una fase molto iniziale e ben localizzato. Seguendo il consiglio dei medici ha deciso di farlo rimuovere con un intervento già programmato per i prossimi giorni. Il Pontefice ha 71 anni e, secondo le ricostruzioni, entrerà al Policlinico Gemelli nei primi giorni della settimana, con un ricovero previsto di circa sette giorni. Il Papa ha parlato di un nodulo e di un intervento, non di una diagnosi: non ha specificato se è maligno o benigno.

Che cos’è un nodulo polmonare

Si tratta di una piccola formazione rotondeggiante o ovale, di solito inferiore a 3 centimetri, spesso scoperta per caso durante esami eseguiti per altri motivi. Può essere benigno o maligno, e per capirlo servono ulteriori accertamenti. Le cause benigne sono numerose (esiti di infezioni, piccole cicatrici, processi infiammatori), ma una piccola parte dei noduli corrisponde a un tumore in fase molto precoce.

Perché operare

Quando un nodulo è sospetto, la strada più diretta è la rimozione chirurgica, che fa da diagnosi e da cura insieme. Il Papa ha parlato di nodulo ben localizzato, e questo è un fattore favorevole. Negli ultimi anni le tecniche chirurgiche si sono evolute: per i tumori polmonari non a piccole cellule molto piccoli e periferici lo standard era asportare l’intero lobo mentre oggi si preferisce adottare un approccio più conservativo. Allo stato attuale, però, non si sa se il nodulo del Papa rientri in questa categoria, e quindi quale tecnica verrà usata.

Come si opera oggi

Sulle tecniche i dettagli del caso specifico non sono stati comunicati. Sappiamo che il Papa verrà ricoverato al Gemelli dove si usa una tecnica che prevede di marcare i noduli sospetti con una microspirale metallica posizionata sotto guida TAC, in modo da vederli durante un intervento toracoscopico mininvasivo, asportando solo il nodulo e preservando il tessuto sano. Non è detto però che sia quella scelta per il Pontefice.

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