L’interruttore dei grassi

Dice all’organismo quando bruciare i grassi e quando immagazzinarli: si tratta dell’enzima SCD-1, studiato da un gruppo di ricercatori guidato da Jeffrey M. Friedman della Rockefeller University e James M. Ntambi dell’Università del Wisconsin. Lavorando su topi privati dell’enzima, gli scienziati hanno scoperto che perdevano peso perché bruciavano più calorie, pur continuando a mangiare in eccesso. Lo studio, pubblicato sull’ultimo numero di Science, potrebbe aprire nuove prospettive per il trattamento dell’obesità e aiutare a comprendere il meccanismo di regolazione del peso corporeo e del metabolismo. Nel 1994 lo stesso Friedman aveva isolato il gene ‘ob’, che codifica per la leptina, un ormone che contribuisce a regolare la sensazione di appetito e quindi l’apporto calorico. Adesso grazie a questa nuova scoperta, i ricercatori ipotizzano che la leptina agisca anche come soppressore dell’enzima SCD-1, che al contrario promuove l’immagazzinamento dei grassi. (n.n.)

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