HomeSpazioEcco la prima stella verde mai osservata

Ecco la prima stella verde mai osservata

Verde, rosa, ciano, viola. La palette di colori delle stelle, un indicatore della loro temperatura, si è appena arricchita di nuove tinte. Finora eravamo al corrente che le stelle più fredde appaiono arancioni, quelle simili al Sole bianche e le più calde brillano di un azzurro intenso, ma ritenevamo che le nane bianche (i densi resti lasciate dopo la morte di stelle di dimensioni simili alla nostra) seguissero la medesima regola. Una nuova ricerca pubblicata sulla rivista Ras Techniques and Instruments da un gruppo di scienziati del dipartimento di fisica alla University of Warwick, invece, ha restituito una tavolozza molto più composita, mostrando che questi cadaveri stellari, in realtà, possono brillare in una sorprendente gamma di colori, tra cui, per l’appunto, verde, rosa, ciano e viola.

Tutta colpa della densità

Il motivo per cui le nane bianche, a dispetto del loro nome, non sono solo bianche sta nella loro densità: le atmosfere di queste stelle, in particolare di quelle più fredde, possono raggiungere una densità di circa 1 grammo per centimetro cubo, simile a quella dell’acqua e milioni di volte superiore a quella della fotosfera solare. In queste condizioni, elementi come carbonio, calcio e sodio interagiscono con il plasma di elio circostante e assorbono la luce in uno spettro molto più ampio rispetto a quanto farebbero a densità inferiori. Questo processo “devia” il colore dalla stella e le conferisce una varietà di tinte che finora ignoravamo.

Un “pasto” planetario

L’esempio più eclatante raccontato dagli scienziati è WD J1330+6435, una nana bianca fredda situata a circa 326 anni luce di distanza dal nostro pianeta che ha accumulato materiale roccioso proveniente dal proprio sistema planetario arricchendo la sua atmosfera di calcio, litio e sodio: sostanzialmente, l’astro ha “mangiato” parte dei propri pianeti, e il sodio incorporato assorbe la parte arancione dello spettro visibile, conferendo alla stella un bagliore verde spettrale. Si tratta dunque, a tutti gli effetti, della prima stella autenticamente verde mai osservata nella galassia.

Dal verde al rosa salmone

All’estremo opposto si colloca WD J1011+2845, che si trova a soli 48 anni luce dalla Terra: una nana bianca in cui gli scienziati hanno osservato una zona di convezione che trasporta il carbonio dal nucleo fino alla superficie. In questo caso, le molecole di carbonio distorcono la luce in modo così massiccio da confinarla quasi interamente a lunghezze d’onda superiori ai 600 nanometri, generando un intenso bagliore rosa salmone. Ce n’è per tutti i gusti.

RESTA IN ORBITA

Articoli recenti