Non bisogna barattare i diritti umani con la sicurezza. E’ questo il messaggio lanciato oggi a Roma da Marco Bertotto, presidente di Amnesty Italia in occasione della presentazione del Rapporto annuale 2002 dell’associazione. Dopo l’11 settembre, infatti, molti Paesi hanno adottato misure antiterrorismo che non rispettano i diritti umani: detenzioni prolungate senza processo, tribunali speciali, arresto sulla base del semplice sospetto. E’ quanto avviene in Gran Bretagna, Egitto e Stati Uniti, solo per fare alcuni esempi. La situazione è resa ancora più grave dall’inasprimento della crisi mediorientale e del conflitto tra israeliani e palestinesi. D’altra parte, si legge nel Rapporto, violazioni dei diritti umani si commettono ogni giorno in modo spesso silenzioso in Colombia e Nepal. E, solo nel 2001, il rapporto testimonia di esecuzioni extragiudiziali in 47 Paesi, esecuzioni giudiziali in 27, sparizioni in 35, casi di tortura e maltrattamenti in 111 e prigionieri di coscienza in almeno 56 nazioni. Cifre che secondo Amnesty sono probabilmente inferiori a quelle reali. (p.c.)





