Il cervelletto, nonostante abbia il compito di coordinare il movimento del corpo umano, non contribuisce ad apprendere nuove sequenze motorie come si era ritenuto finora. La scoperta, pubblicata sulla rivista Science, è di un gruppo di ricercatori statunitensi delle Università del Minnesota e della Virginia in collaborazione col Dipartimento per la cura dei veterani di guerra. Utilizzando un’immagine ricavata da una risonanza magnetica gli studiosi hanno mostrato come l’attività del cervelletto sia massima al momento di coordinare atti già noti mentre sia quasi nulla nell’atto di apprenderne di nuovi, gestendo esclusivamente il modo in cui i nostri movimenti vengono compiuti. Ciò permette anche di definire quali aree del cervello siano destinate all’apprendimento e perché alcuni individui siano più portati di altri nelle attività fisiche. Da questa scoperta i dottori ritengono inoltre di poter trarre informazioni utili sulla riabilitazione di pazienti con problemi motori causati da colpi al cervelletto. (a.s.)





