Manca poco più di un mese all’evento astronomico dell’estate. Il prossimo 12 agosto, infatti, avrà luogo un’eclissi solare, visibile quasi in tutta Europa. In Italia il fenomeno sarà solo parziale, ma grazie agli streaming disponibili per i più curiosi sarà possibile osservare l’eclissi anche nella sua totalità.
Le aree in cui il Sole sarà totalmente oscurato dal nostro satellite si trovano in Spagna, Groenlandia, Portogallo e Islanda. Altrove nel resto dell’Europa, nel Nord America, nell’Africa Nord occidentale e nel Nord della Russia, l’eclissi sarà visibile solo parzialmente. Per l’Italia, secondo i dati diffusi dalla Nasa, l’eclissi comincerà nella tarda serata, intorno alle 19:30 (orario di Milano) per terminare appena dopo il tramonto, raggiungendo una copertura del 90%. Al sud però, aggiungono dall’Unione astrofili italiani la copertura sarà molto più bassa, pari a circa il 20%.
Approfittando della totalità sperimentata dalla Spagna (che sarà toccata anche da un’altra eclissi totale nell’agosto del 2027 e quindi da un’eclissi anulare nel gennaio del 2028), l’Agenzia spaziale europea organizza un live streaming per non perdersi l’evento dall’Observatorio Astrofísico de Javalambre in Teruel, a quasi duemila metri di altezza (basterà collegarsi ai canali dell’agenzia, come ESA Web TV e YouTube). La diretta della totalità in streaming sarà possibile anche dal sito di Exploratorium (museo di scienza di San Francisco), che mette a disposizione riprese anch’esso dalla Spagna. Streaming disponibile anche dall’Osservatorio reale di Greenwich, che promette un live con una copertura del Sole fino al 90%.
Per chi decidesse di godersi lo spettacolo dal vivo, la Nasa ricorda come anche solo con l’eclissi parziale è sempre fondamentale non osservare mai direttamente il sole, e di farlo sempre protetti grazie ad occhiali e visori speciali, specifici e certificati per l’osservazione solare (ma di non utilizzarli per guardare attraverso un binocolo o telescopio). Per le osservazioni da binocoli, telescopi o macchine fotografiche invece vanno utilizzati filtri specifici da applicare agli strumenti. Da ultimo, rimane la possibilità di ricorrere a un sistema di osservazione indiretta, considerato il metodo più sicuro: qui i consigli della Società Oftalmologica italiana su come farlo.
Foto:Daniel Gomez su Unsplash





