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“Rispettate le leggi di guerra”

Il diritto internazionale umanitario deve essere rispettato anche in tempo di guerra. E’ questo l’appello che Amnesty International ha rivolto ieri a George Bush, Tony Blair, José Maria Aznar, Saddam Hussein, e oggi ai capi di Stato e di governo dei 15 paesi membri dell’Unione Europea. “I leader europei devono dichiarare pubblicamente e senza la minima ambiguità che intendono riaffermare i valori e gli impegni che vincolano l’Unione Europea”, ha affermato Marco Bertotto, presidente della sezione italiana dell’associazione che difende i diritti umani. “Tutti i paesi, ma soprattutto quelli che partecipano alla guerra in Iraq, devono garantire che le leggi di guerra saranno rispettate da tutti coloro che agiranno sotto il loro comando”. Leggi che sottendono misure di protezione della popolazione civile, pieno rispetto dei diritti dei combattenti, garanzie di trattamenti equi e umani nei confronti dei prigionieri, protezione e assistenza ai profughi e ai rifugiati. In particolare, Amnesty International ha dichiarato la sua ferma opposizione all’utilizzo di armi “dagli effetti indiscriminati”, come si legge nel comunicato diramato dall’associazione: bombe a grappolo, mine antipersona, armi chimiche, biologiche e nucleari. E ha chiesto l’invio sull’intero territorio iracheno, non appena le condizioni saranno sicure, di osservatori internazionali per testimoniare le eventuali violazioni dei diritti umani. (d.d.v.)

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