Fare il punto sulla libertà di espressione nel mondo. Con questo obiettivo è stata inaugurata oggi all’Università di Venezia la prima “Cattedra per i diritti umani dello scrittore”, promossa dalla sezione italiana del Pen Club, un’associazione di scrittori, e realizzata in collaborazione con l’Unesco. Si tratta del primo di una serie di appuntamenti internazionali e annuali per discutere della libertà di espressione di scrittori e giornalisti e dare impulso ai media e alle istituzioni perché contribuiscano a salvaguardarne i diritti umani. Molti dei paesi membri della Commissione per i diritti umani delle Nazioni Unite, infatti, violano apertamente la libertà di stampa e di espressione. Come denuncia anche “Caselist 2005”, il rapporto del comitato “Writers in prison” che riporta, paese per paese, le statistiche dei casi di persecuzione per reati d’opinione e le testimonianze di alcuni protagonisti. Nei 41 paesi dove sono presenti i comitati del Pen International (fra essi Cina, Cuba, Iran, Vietnam, Russia, Turchia, Etiopia) nel corso del 2004 sono stati uccisi 12 fra giornalisti e scrittori e altrettanti ne sono scomparsi, 240 sono in galera e oltre 200 sono sotto processo. (r.p.)





