A 55 giorni dall’esplosione di Fukushima e a 25 anni dal disastro di Chernobyl, il dibattito sul nucleare non si ferma. Se ne discuterà giovedì 5 maggio alle 19 al bar Knulp (in via Madonna del Mare 7/a) di Trieste nell’ambito dell’aperitivo scientifico organizzato dagli studenti di dottorato della Sissa: Tutto quello che avreste voluto sapere sul nucleare ma che non avete mai osato chiedere. Ospite dell’incontro il fisico Claudio Tuniz, del Centro Internazionale di Fisica Teorica “Abdus Salam”.
L’incidente alla centrale di Fukushima dell’11 marzo, in seguito al terremoto e allo tsunami che hanno colpito il Giappone, ha riacceso l’attenzione, non solo mediatica, sulla questione nucleare.
Ma tra chi chiede lo stop degli investimenti sull’energia prodotta dall’atomo, perché ritenuta “non pulita, non sicura e non affidabile”, a favore delle fonti rinnovabili, e chi ritiene invece che il nucleare possa essere la risposta per il nostro futuro energetico, siamo davvero sicuri di saperne abbastanza?
Come funziona una centrale nucleare? Quali rischi sono annessi al funzionamento di un impianto? E qual è l’impatto ambientale in caso di incidente? Come gestire le scorie radioattive?
Il fisico Claudio Tuniz illustrerà la struttura e il funzionamento di una centrale atomica, spiegherà il fenomeno della radioattività e l’uso bellico e terroristico del nucleare, a partire dal racconto di chi ha aperto il vaso di pandora, da Marie Curie a Enrico Fermi.
L’incontro è aperto al pubblico: vuole essere un’occasione per approfondire un tema di stretta attualità e creare collegamenti tra mondo della ricerca e vita quotidiana, in un’atmosfera informale, per dare spazio a conversazioni piacevoli e informative.
L’ingresso è libero.





