Genes, drugs and gender

    Organizzato dal Dipartimento di Scienze Farmacologiche dell’Universita’ di Sassari in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanita’, che ha coordinato nella persona del Dr. Stefano Vella il progetto strategico Salute della Donna e la Fondazione Internazionale Menarini, si terra’ a Sassari il 23 e 24 settembre 2011
    il Congresso “Genes, Drugs and Gender”. Il Convegno vuole mettere assieme tre aspetti fondamentali della medicina moderna: la genetica, la farmacologia e, variabile innovativa e determinante, il Genere. Infatti,
    accanto alle patologie più specificamente connesse al sesso, sia esso maschile o femminile (gravidanza, malattie degli apparati riproduttivi), sono state descritte dalla letteratura nazionale ed internazionale
    differenze di genere in termini di incidenza, morbilità e caratteristiche di progressione per vari tipi di patologie e per ciò che riguarda la risposta clinica ai farmaci.

    Si e’ cosi’ sviluppato negli ultimi anni un intero campo di indagine biomedica che tiene conto del sesso: la Medicina di Genere, chiamata cosi’ in quanto il termine “genere” comprende tutte le differenze uomo-donna incluse quelle socio-culturali che svolgono spesso un ruolo affatto secondario nella nostra specie.  Il Congresso si terra’ a settembre di quest’anno presso l’Universita’ di Sassari che, grazie all’impegno della
    Prof. Flavia Franconi, ordinario di farmacologia presso quella Universita’, ha gia’ ospitato precedenti Convegni sulla tematica “Medicina di Genere” (MG).

    Sara’ articolato in sei diverse sessioni che cercheranno di fare il punto su numerosi aspetti molto attuali della MG. Grazie al contributo di numerosi relatori italiani e stranieri provenienti da 7 diversi paesi saranno dapprima affrontati in un’ottica di genere l’epigenetica e la farmacologia. La prima riguarda lo studio di mutazioni ereditarie nel fenotipo che durano per il resto della vita della cellula e possono trasmettersi a generazioni successive attraverso le divisioni cellulari, senza tuttavia che le corrispondenti sequenze di DNA siano mutate. Per cio’ che riguarda la farmacologia, nonostante gli sforzi di numerosi ricercatori e della
    stessa Societa’ Italiana di Farmacologia che patrocina il Congresso, la disparita’ di genere in termini di efficacia terapeutica ed effetti avversi e’ oggi un argomento di grandissimo interesse in molti campi
    di indagine, sia sperimentale che clinica.

    Nel corso del convegno verranno affrontate sia la farmacologia dei tumori che la vasta problematica degli antiinfiammatori e dei farmaci biologici e si fara’ il punto sulle attivita’ regolatorie relative alla approvazione dei farmaci nella pratica clinica e sulla annosa questione dell’inserimento delle donne nei trials clinici. In linea con questo approccio, verranno anche trattate le problematiche connesse con la diagnostica. E’ ormai evidente che la patogenesi stessa di molte patologie umane mostra delle rilevanti differenze di genere che
    determinano poi un decorso ed una risposta ai farmaci differente. Nel convegno verranno quindi affrontati alcuni aspetti chiave di patologie con una chiara e stabilita differenza di genere come le malattie autoimmuni, che rappresentano un nodo fondamentale della ricerca nella medicina di genere in quanto significativamente piu’ frequenti nelle donne per motivi ancora poco noti, e verranno dedicate due intere
    sessioni alle malattie cardiovascolari ed ai loro aspetti sia funzionali che piu’ propriamente clinici. Il settore cerebrocardiovascolare e’ infatti un settore trainante grazie alle disparita’ di genere gia’ riscontrate ed in corso di studio da anni in numerosi laboratori italiani ed europei. Oltre a questi approcci molto vicini alla pratica clinica (patogenesi, diagnostica, farmacologia, endocrinologia) verranno affrontati anche temi di base di cruciale importanza per lo sviluppo della medicina di genere: la questione dei modelli di studio e la
    cosiddetta system biology. Cioe’ della disponibilita’ e dello sviluppo di metodi di indagine e modelli di studio che tengano conto delle differenze di genere nel loro complesso e che consentano di finalizzare gli sforzi della comunita’ scientifica per dar luogo a strumenti e “prodotti” che tengano conto delle differenze tra
    l’uomo e la donna. Tutti gli sforzi compiuti in questi anni hanno infatti prodotto numerosissime evidenze scientifiche che saranno esposte nel Convegno e che, in ultima analisi, mirano ad ottenere un miglioramento delle cure che sia di vantaggio per i pazienti di entrambi i sessi e che, piu’ in generale, portino ad una maggiore efficienza del Servizio Sanitario Nazionale.

    Il Convegno è a partecipazione libera. Non è prevista nessuna quota di iscrizione. L’evento sarà accreditato ai fini dell’ECM per le categorie del Medico-chirurgo e del Farmacista sia a livello nazionale che europeo.

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