Dal 19 al 30 giugno a Torino, Dall’eternità a qui proporrà un viaggio sospeso tra arte contemporanea e scienza. La terza edizione di Giorno per Giorno, progetto promosso dalla Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT nell’ambito di Contemporary Art Torino-Piemonte e coordinato da Artissima, invaderà la città: protagonisti saranno artisti, scienziati, musicisti, architetti, designer e scrittori, che daranno vita a conversazioni, workshop, lezioni e dialoghi d’autore.
Dall’eternità a qui, ispirato al titolo del celebre saggio di Sean Carroll, è curato da Gianluigi Ricuperati, saggista e collaboratore delle pagine culturali di alcuni dei più importanti quotidiani nazionali.
Da quest’anno Giorno per Giorno cambia e diventa un vero e proprio festival culturale contemporaneo che, partendo dall’arte, coniuga diverse discipline umanistiche e scientifiche: architettura, letteratura, musica, fisica, astronomia, matematica e design. Dieci giorni di curiosità infinita con un concerto di musica elettronica, incontri pubblici, seminari e lezioni con ospiti internazionali: le migliori menti del mondo saranno a Torino per provare a porsi domande complesse e divertenti nel segno di una ricerca che sfrutta angolazioni di saperi differenti . Attraverso il dialogo e il confronto tra le diverse discipline, Giorno per Giorno si rivolge a un’ampia platea di esperti e curiosi, offrendo una fruizione e un coinvolgimento attivo del pubblico nei luoghi dell’arte. Tutti gli eventi saranno ad ingresso gratuito.
Il programma si snoderà attraverso le sedi del sistema dell’arte contemporanea del territorio: Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, GAM Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, Fondazione Merz, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e PAV Parco Arte Vivente. Al Museo Nazionale dell’Automobile e al Teatro Carignano saranno ospitati i due grandi eventi che apriranno e chiuderanno il cartellone di Giorno per Giorno.
Al MAUTO l’evento di apertura, realizzato con la collaborazione di Xplosiva, sarà dedicato alla musica elettronica con la performance di Kode9, compositore e scrittore. Tra i protagonisti della dieci giorni di eventi un trio di scienziati di grande richiamo – Giovanni Amelino-Camelia, fisico della meccanica quantistica, l’astrofisico Amedeo Balbi e Michele Emmer, matematico – dialogherà con alcuni artisti la cui ricerca è intrinsecamente legata alle sperimentazioni scientifiche, come Christoph Keller e Tomás Saraceno. Personaggi di fama internazionale si confronteranno su orizzonti creativi, la descrizione scientifica della realtà e le influenze umanistiche: Ute Meta Bauer, Associate Professor al MIT e recentemente chiamata a dirigere la Scuola di Arti Figurative del Royal College of Art di Londra, incontrerà Stefano Boeri, Assessore alla Cultura del Comune di Milano, notissimo architetto, già direttore della rivista Domus; Marc-Olivier Wahler, direttore del Palais de Tokyo a Parigi, dialogherà con lo scrittore e critico Vincenzo Latronico; Marco Rainò, architetto e curatore, insieme con Gianluigi Ricuperati converserà con la celebre designer internazionale Patricia Urquiola. E ancora: Lawrence Weschler, direttore del New York Institute for Humanities, scrittore finalista al premio Pulitzer, terrà una lezione sul rapporto arte-scienza seguita da una presentazione di rari video a cura di Francesco Bernardelli, critico e curatore, mentre la coppia di designer e artisti gemelli Ryan e Trevor Oakes terrà un workshop e si confronterà con l’illustratore Matteo Pericoli. A chiudere Dall’eternità a qui, nella serata finale al Teatro Carignano, Hans-Ulrich Obrist, direttore dei progetti internazionali alla Serpentine Gallery di Londra e forse il più noto “intervistatore” al mondo, interrogherà l’astrobiologo Dimitar Sasselov, gli artisti Taryn Simon e Piero Gilardi e uno dei più grandi scrittori italiani, Alberto Arbasino.
Giorno per Giorno sarà anche occasione per sperimentare un nuovo formato di avvicinamento del pubblico all’opera d’arte: tre noti giovani scrittori italiani – Letizia Muratori, Michela Murgia e Giorgio Vasta – sono stati invitati a descrivere altrettante opere d’arte delle collezioni torinesi, che in questo modo riceveranno in dono una didascalia d’autore. L’intento è di creare una collezione parallela, fatta soltanto di parole, con cui spiegare e raccontare l’arte di ieri e di oggi ad un pubblico sempre più vasto e diversificato.





