La nascita delle scienze umane nell’Italia post-unitaria

    giovedì 10 e venerdì 11 novembre 2011 ore 9.30
    villa Sciarra – Wurts sul Gianicolo
    via Calandrelli 25, Roma

    Sotto l’Alto patronato del Presidente della Repubblica, giovedì 10 e venerdì 11 novembre 2011 (ore 9,30-19), in occasione delle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia, avrà luogo il convegno La nascita delle scienze umane nell’Italia post-unitaria organizzato dall’Istituto italiano di studi germanici d’intesa con la facoltà di Medicina e psicologia della Sapienza.
    Nel contesto di profonda trasformazione economica e sociale dell’Italia post-unitaria, si affermò un clima filosofico-culturale di stampo positivista, espressione della cultura laica e della borghesia in ascesa, che promosse lo studio scientifico con “metodo positivo o sperimentale”, come allora si diceva, dell’uomo in tutti i suoi aspetti, sottraendolo alla speculazione filosofica. Ebbero così origine le cosiddette “scienze umane” (principalmente identificate nell’antropologia, nella psicologia, nella pedagogia, nella sociologia, nella criminologia e, ai confini con la medicina, nella psichiatria e nell’igiene), che, aspirando a uno statuto scientifico simile a quello delle “scienze della natura”, aprirono la discussione sulla loro collocazione disciplinare tra le Naturwissenschaften e le Geisteswissenschaften.
    Le relazioni del convegno, oltre a mostrare come ciascuna nuova scienza dell’uomo sia sorta dal contesto socio-culturale del giovane Regno d’Italia, toccheranno anche la figura e l’opera di protagonisti quali Rosmini, Ardigò, Labriola, Lombroso, Mantegazza, Buccola, De Sanctis, Montessori, Credaro, Gentile.
    L’incontro, coordinato dai docenti Guido Cimino, Nino Dazzi e Giovanni Pietro Lombardo della facoltà di Medicina e psicologia, prevede gli interventi di studiosi provenienti da vari atenei italiani.

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