Prove generali di un mondo che verrà

    Il Collegio Nuovo – Fondazione Sandra e Enea Mattei di Pavia propone

     

    Martedì 15 maggio 2012, alle ore 21.15

     

    PROVE GENERALI DI UN MONDO CHE VERRÀ

    Incontro con

    FEDERICO RAMPINI

    Autore di

    Alla mia Sinistra. Lettera aperta a tutti quelli che vogliono sognare insieme a me

    Mondadori, 2011

    Corrispondente da New York (“la Repubblica”)

     

    Condotto da

    AXEL BERKOFSKY

    Università degli Studi di Pavia

    «Un giovane italiano di oggi ha bisogno di spiccare il volo, andare a vedere il resto del mondo, quello che non è Occidente, quello dove si respira ottimismo, fiducia nelle proprie capacità di cambiare il futuro, energia vitale, voglia di fare.

    […] Nei paesi dove sta avvenendo la redistribuzione della speranza c’è sempre qualcosa da imparare, qualche idea da portarsi a casa».

    (Alla mia Sinistra. Lettera aperta a tutti quelli che vogliono sognare insieme a me) 

    Federico Rampini, nomade della globalizzazione con un’esperienza pluridecennale come inviato corrispondente da Parigi, Bruxelles, San Francisco, Pechino e ora New York, oltre che testimone privilegiato di vertici internazionali come il World Economic Forum di Davos, di idee da portarsi a casa ne ha indicate parecchie. A partire da quelle “centomila punture di spillo” che  intitolavano il libro uscito nel 2008 a quattro mani con Carlo De Benedetti e con prefazione di Francesco Daveri, in cui si indicavano le “riforme dal basso” per cui l’Italia potrebbe tornare a correre.

    Ora, dopo avere attraversato l’impero di Cindia (il neologismo è suo), come giornalista ma anche come docente a Shanghai, e come autore in molti fortunati saggi (tra i più recenti, Occidente estremo), tutti editi da Mondadori, nel suo ultimo volume – Alla mia Sinistra. Lettera aperta a tutti quelli che vogliono sognare insieme a me – Rampini fa una riflessione critica sulla sinistra, non solo europea, e analizza l’attuale crisi descrivendola come “Grande Contrazione”.  Allarga lo sguardo ai Paesi “Bric” (stavolta il neologismo non è suo, ma del chief economist di Goldman Sachs), Brasile, Russia, India, Cina con annessione recente anche del Sudafrica, segno della creazione di un nuovo club esclusivo alla cui ammissione sempre più numerosi Paesi ambiscono. Rilancia con forza e non solo con l’urgenza del genitore di due figli ventenni e di tre cinesi  di minoranza Yi “adottati”, il tema della formazione, della meritocrazia e della necessità di una grande sintesi per affrontare parallelamente una crisi che si gioca non solo sul piano economico e politico, ma anche della natura e della morale.

    Dalla pubblicazione del volume qualcosa è in movimento, per questo sarà ancora più interessante l’appuntamento al Collegio Nuovo: a dialogare con Rampini (cresciuto nel cuore dell’Europa e allievo di Monti quando era studente in Bocconi) su questo mondo che c’è e che verrà, sarà Axel Berkofsky, dell’Università di Pavia e ricercatore dell’Istituto per gli Studi di Politica Internazionale (ISPI), oltre che corrispondente di quotidiani e riviste, tra cui  Asia Times (Hong Kong), Far Eastern Economic Review (FEER) e International Security Network  (Zurigo).

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