In tutto il mondo, per una ragione o per un’altra, il gas sta tornando al centro delle considerazioni sul mix energetico da perseguire. In Europa in particolare, l’interesse è acuito dalle perplessità sul futuro del nucleare e dalle ancora incerte prospettive per lo sviluppo del cosiddetto gas non convenzionale. Tali fattori, uniti alla relativa “sicurezza” e disponibilità di questa fonte, sembrano rendere inevitabile un accrescimento del ruolo del gas nell’immediato futuro e forse anche oltre. Questo progressivo potenziamento tuttavia non sarà indolore sia in termini di dipendenza energetica che di costo del rifornimento.
In Italia tali problematiche si inseriscono in un sistema già fortemente sbilanciato sull’oro azzurro. La difficoltà di avere riferimenti di prezzo più affidabili e più trasparenti ha indotto il legislatore e il regolatore nazionale a operare in direzione di una ottimizzazione delle infrastrutture (gasdotti di importazione, impianti di stoccaggio e di rigassificazione) e degli strumenti di mercato (riforma del bilanciamento, decreto stoccaggi, borsa del gas).
Basteranno le nuove infrastrutture a parare un rimbalzo dei prezzi ed a rendere efficiente e liquido il mercato? Che cosa comporterebbe per l’Italia un possibile ulteriore incremento del ruolo del gas nel mix di generazione? Quali possibili alternative ci sono ad un mix generativo sbilanciato sulle fonti più costose? Sarà il mercato (che non c’è) a decidere cosa fare almeno nei prossimi dieci anni? Chi pagherà il conto?
Apriranno i lavori: Raffaele Chiulli, Presidente – Safe; Laura Cardinali, Centro Studi – Safe; Alberto Biancardi, Commissario – Autorità per l’energia elettrica e il gas; Gilberto Dialuce*, Direttore Generale – MSE. Parteciperanno alla successiva tavola rotonda moderata da Michele Governatori, Vice Presidente – AIGET: Salvatore Pinto, Amministratore Delegato – EGL Italia; Giovanni Apa, Amministratore Delegato – Italtrading, Presidente – AIGET; Elio Ruggeri, Direttore Infrastrutture Gas – Edison; Fabio Leoncini, Amministratore Delegato – Innowatio; Davide Rubini, Advisor – TAP
L’evento sarà anche l’occasione per la presentazione di uno studio che, i partecipanti alla dodicesima edizione del Master Safe, hanno condotto sulle fonti fossili non convenzionali di gas. Il lavoro fornisce in particolare una valutazione sulle prospettive dello shale gas in Europa, a partire dall’esperienza polacca, con un occhio a quella statunitense che così tanti sconvolgimenti ha portato nel panorama mondiale del gas.





