Le migliori illusioni dell’anno

È difficile capire che un oggetto sta cambiando i “connotati”, come il colore, la forma o la luminosità, se lo fa in movimento. Il termine tecnico per definire questo tipo di cecità del nostro cervello al cambiamento è “silencing”, e per avere un’idea di come funzioni basta guardare il video di Jordan Suchow e George Alvarez del Dipartimento di psicologia della Harvard University, vincitore del Best Illusion of the Year Contest 2011, tenutosi lo scorso maggio a Naples, in Florida. 

Guardando al centro del video, sul pallino bianco, inizialmente si ha la percezione che le sferette dell’anello che lo circonda stiano cambiando colore, come effettivamente accade. A un certo punto però, l’anello comincia a ruotare e l’impressione è che le palline smettano di cambiare colore. In realtà continuano a farlo, solo che il nostro cervello non riesce più ad averne percezione. “Il silencing dimostra lo stretto accoppiamento tra il movimento e l’aspetto di un oggetto”, hanno spiegato gli autori del video: “Semplicemente cambiando le coordinate retinotopiche, ovvero muovendo l’oggetto o gli occhi, è possibile mettere a tacere la consapevolezza del cambiamento visivo, e far sì che l’oggetto, che una volta appariva palesemente dinamico, all’improvviso sembri statico”.

Insieme ai ricercatori di Harvard, sono saliti sul podio anche Arthur Shapiro ed Erica Dixon dell’American University (Washington DC) e Kai Hamburger dell’Universität Giessen (Germania), che con il loro video hanno raggiunto il secondo posto. La loro illusione ottica mostra che il modo con cui il nostro cervello organizza e raggruppa gli oggetti varia a seconda del colore dello sfondo.

La medaglia di bronzo è andata invece a un ricercatore francese, Mark Wexler, dell’Université Paris. Il suo anello rotante è composto di tante linee che, all’improvviso, sembrano muoversi al contrario. Anche in questo caso si tratta di un’illusione, dovuta solo al cambiamento del pattern di linee che costituiscono l’anello.

Riferimenti: doi:10.1016/j.cub.2010.12.019

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