I media italiani trascurano le crisi umanitarie. Lo dice il primo rapporto dell’Osservatorio Crisi Dimenticate presentato a Roma da Medici Senza Frontiere in collaborazione con l’Osservatorio di Pavia, Orao News e la facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università “La Sapienza” di Roma. Nello studio è stato preso in esame lo spazio che i nostri quotidiani, periodici e telegiornali hanno dedicato negli ultimi sei mesi del 2004 alle principali emergenze, individuate in base a una lista di 40 parole chiave (da “Iraq” a “Congo”, da “tubercolosi” a “profughi”). Dieci contesti in particolare, definiti “Top 10 delle crisi dimenticate”, hanno ricevuto appena lo 0,02 per cento degli spazi Tg e solo 140 citazioni sui giornali. Su 1266 ore di telegiornali monitorati, infatti, lo spazio riservato a queste crisi è stato di soli 15 minuti. L’Indonesia, per esempio, afflitta da malattie, catastrofi e scontri religiosi prima dello tsunami, ha collezionato appena 4 citazioni sulla carta stampata e zero minuti sui Tg. Non è andata meglio alle altre componenti della classifica, cioè Liberia, Colombia, Somalia, Repubblica democratica del Congo, Etipia, Uganda e Afghanistan. Ad essere ignorati sono anche il dilagare della tubercolosi, che uccide una persona ogni 15 secondi e il dramma del Burundi dove i finanziatori internazionali hanno imposto il pagamento di un ticket per l’accesso alle cure mediche per una popolazione che per il 99 per cento vive con meno di un dollaro al giorno. (r.p.)





