La teoria sociologica dei sei gradi di separazione è diventata un algoritmo numerico. A formularlo sono stati David Jensen, professore di computer science, e Ozgur Simsek, entrambi della University of Massachusetts, che lo hanno presentato alla diciannovesima conferenza internazionale sull’intelligenza artificiale svoltasi a Edinburgo, in Scozia. Il programma informatico, che potrebbe essere utilizzato per ottimizzare le reti di file sharing, il traffico di messaggi nel web e nelle reti wireless, si ispira all’esperimento condotto da due psicologi americani verso la fine degli anni Sessanta: questi chiesero ad alcuni abitanti di Boston di inviare una lettera a una persona scelta a caso nella loro città, di cui erano noti solo nome, età e occupazione, utilizzando una catena di conoscenti e amici. Il numero medio di passaggi perché il messaggio fosse recapitato al destinatario fu sei, una cifra che è diventata il simbolo del percorso più breve che connette due individui, in qualunque parte del mondo si trovino. L’algoritmo di Jensen e Simsek, chiamato “expected-value navigation” riproduce le caratteristiche della teoria dei sei gradi di separazione, perché implementa contemporaneamente i concetti di grado, cioè di numero di connessioni, e di affinità tra i nodi. (a.d.)





