HomeVitaI raggi X svelano la struttura della zanna dei narvali

I raggi X svelano la struttura della zanna dei narvali

Come dente è decisamente strano: eppure questo è la zanna dei narvali, cetacei che nuotano nelle acque del Mar Glaciale Artico. Questa enorme protuberanza conica – può superare i due metri di lunghezza e i 10 kg di peso – altro non è che un canino cresciuto attraverso il labbro. In maniera incredibilmente dritta. Come ci riesce? La risposta arriva da uno studio appena pubblicato sulle pagine di Nature Communications, interessato ad aggiungere qualcosa di scientifico alle leggende che circondano la zanna dei narvali (su tutte, quella che li assimilava ai corni degli unicorni). 

A cosa serve la zanna dei narvali?

A vederla da vicino la zanna dei narvali – in genere, unica, per lo più nei maschi – è un lungo cono, percorso da un’elica sinistrorsa. Cresce per tutta la vita degli animali, ricordano gli autori – un team capeggiato dalla Aarhus University, in Danimarca – tanto in lunghezza che in circonferenza (meno) e mostra caratteristici anelli di accrescimento. Partendo dall’interno, presenta una camera pulpare, circondata da dentina e da cemento, con il caratteristico motivo ad elica. Sulle sue funzioni, continuano gli esperti, si discute: potrebbe essere un organo sensoriale, uno strumento di caccia, un carattere sessuale ma anche solo essere usato a mo’ di gioco. A differenza di altre zanne animali è dritto, aspetto su cui i ricercatori hanno voluto indagare meglio.

Come è organizzata internamente la zanna dei narvali

Per farlo hanno utilizzato diversi sistemi di imaging a raggi X capaci di fotografare la struttura interna di questa zanna, in 3D, spiegano gli esperti. Hanno così osservato che l’organizzazione delle fibrille di collagene mineralizzate nella dentina e nel cemento si ripete: in entrambi i casi si ha un’organizzazione ad elica, ma con orientamento opposto. Verso sinistra esternamente nel cemento, e verso destra internamente nella dentina. Si osserva sì qualche variazione, imputabile ai diversi anelli di accrescimento, si legge nel paper, ma nel complesso si mantiene la struttura ad elica.

La diversa organizzazione strutturale delle fibrille di collagene nella dentina (la parte in basso, in verde e celeste e bianco, rispettivamente a sinistra e destra) e nel cemento (la restante parte in alto). Il grado di anisotropia mostra quanto variano le caratteristiche del materiale muovendosi verso l’esterno. (Foto: Adrian Rodriguez Palomo / Nature Communications – CC BY-NC)

Questa particolare organizzazione strutturale, unitamente alle caratteristiche delle fibrille di collagene mineralizzate, fornisce non solo resistenza e rigidità ma aiuta anche la zanna a crescere dritta. La doppia organizzazione a elica, che spinge in direzioni opposte, spiega infatti una nota dell’ateneo danese, agisce un po’ come una sorta di contrappeso

RESTA IN ORBITA

Articoli recenti