A confutarne ancora una volta l’efficacia del digiuno intermittente in termini di perdita di peso è stata una nuova revisione sistematica pubblicata su Cochrane, secondo cui questo schema alimentare, tanto sponsorizzato dai social media e dagli influencer, non sarebbe invece all’altezza delle aspettative. O meglio, dimostra come non ci siano ancora prove che il digiuno intermittente porti a una maggiore perdita di peso nelle persone in sovrappeso o obese rispetto alle tradizionali diete ipocaloriche.
Nessuna differenza nella perdita di peso
Per giungere a questa conclusione, i ricercatori hanno passato in rassegna i dati di 22 studi clinici randomizzati che hanno coinvolto quasi 2 mila adulti in Nord America, Europa, Cina, Australia e Sud America. Gli studi hanno seguito i partecipanti, tutti in sovrappeso o obesi, per un massimo di 12 mesi, esaminando diverse forme di digiuno intermittente, tra cui il digiuno a giorni alterni, il digiuno periodico e l’alimentazione a tempo limitato, seguendo i partecipanti per un massimo di 12 mesi. I ricercatori hanno così potuto confrontare il digiuno intermittente con i consigli dietetici tradizionali e con l’assenza di interventi, scoprendo che questo schema alimentare non sembra avere un effetto clinicamente significativo sulla perdita di peso rispetto alle altre opzioni. “Il digiuno intermittente non sembra funzionare per gli adulti sovrappeso o obesi che cercano di perdere peso”, ha affermato l’autore principale Luis Garegnani, del Cochrane Associate Centre presso la Universidad Hospital Italiano de Buenos Aires.





