Si è aperta il 10 giugno scorso la caccia alle sorgenti radioattive nella Georgia dell’ovest. Un gruppo composto da 80 esperti locali ma anche indiani, francesi, turchi e statunitensi muniti di strumenti di rilevazione delle radiazioni, sta percorrendo una regione di circa 550 chilometri quadrati in macchina, a piedi e a cavallo. L’obiettivo della missione, coordinata dalla Iaea (l’agenzia internazionale dell’energia atomica), è di individuare due generatori abbandonati che contengono stronzio 90. Si tratta di sorgenti radioattive “orfane”, ovvero fuori dal controllo regolamentare. In Georgia, a partire dalla metà degli anni novanta, ne sono state già individuate 280, prevalentemente in basi militari abbandonate. Alla fine del 2001 una sorgente non protetta abbandonata in una foresta ha provocato gravissime ustioni ai due scopritori. “La situazione in Georgia potrebbe essere solo un indizio delle serie implicazioni di sicurezza che le sorgenti orfane potrebbero avere in altri luoghi nel mondo” ha dichiarato Abel Gonzalez, direttore della sezione radiazioni e scorie della Iaea.(m.ca.) (mercoledì 3 luglio)





